Autista Actv preso a pugni da tre balordi

di Laura Berlinghieri

Insultato e picchiato perché volevano che l’autobus Actv della linea 4L partisse subito. Rischia seri danni alla vista

MESTRE. Ennesimo episodio di violenza sabato sera poco prima di mezzanotte in centro: picchiato l’autista di un autobus Actv. Questa volta, protagonisti tre ragazzi italiani. Sono le 23. 45 di sabato: giunto al capolinea, in piazzale Cialdini, un autista dell’Actv ha appena parcheggiato l’autobus 488 della linea 4L, proveniente da Piazzale Roma.

Si allontana per qualche secondo dalla sua postazione e quando ritorna sorprende tre giovani che armeggiano con i comandi per la guida. Il conducente intima di scendere dal mezzo: i ragazzi allora iniziano a urlare, insultandolo, ordinandogli di mettere in moto immediatamente e sbattendo i pugni con violenza contro il vetro della postazione di guida. Uno dei tre gli sferra un pugno in pieno volto e lo colpisce a un occhio.

Autista Actv inseguito e picchiato, condannato il suo aggressore

Le guardie giurate, di presidio in Piazzale Cialdini, riescono a bloccare i tre e a chiamare la polizia, mentre l’autista viene trasportato al Pronto Soccorso: verrà dimesso con prognosi di tre giorni e invito a presentarsi a un oculista. La corsa è stata cancellata, tra la disapprovazione di alcuni passeggeri rimasti sul mezzo, in attesa della partenza.

«Ancora una volta dobbiamo amaramente constatare che lavorare in un’azienda di trasporto pubblico comporta seri rischi», commenta Alfredo Pipino della segreteria Utl Ugl Venezia. «Chiediamo da sempre interventi alle istituzioni e, in particolare, al prefetto, evidenziando i rischi che, ogni giorno, sono costretti a correre i dipendenti del trasporto pubblico Actv e segnalando sempre gli episodi di violenza. Eppure la situazione sembra aggravarsi di continuo».

Tanti, infatti, gli episodi simili verificatosi del passato più recente. Un esempio emblematico, a fine febbraio, con l’aggressione, in meno di 48 ore, di due autisti dell’autobus extraurbano 53E, che collega Padova a Venezia. Sono soprattutto le linee extraurbane, infatti, le più pericolose. Un’altra tratta molto temuta sia dai conducenti che dai passeggeri è la linea 6E, tra Scorzé e il centro di Mestre.

Per questo, come riporta Cisl Veneto, il Comune ha predisposto una serie di interventi: un aumento del numero delle telecamere sugli autobus e persino addosso agli autisti, un collegamento diretto con la centrale operativa, la possibilità di portare dello spray al peperoncino alla cintura (previo corso di formazione), l’installazione di postazioni di guida più protette e, in generale, una campagna di sensibilizzazione sul tema.

Aggressioni sugli autobus, autisti tutelati


«Il problema sicurezza, soprattutto nelle ore serali e nel fine settimana, è una questione che coglie sul vivo gli aspetti più critici di questo lavoro», prosegue Pipino. «La violenza ai danni dei dipendenti dell’Actv è una piaga che deve essere debellata».

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