oggi i residenti alla sapienza di roma 

Una locandina per la Vida da esporre nelle vetrine

Un sole giallo, una casetta dal tetto verde, due lampioni, qualche albero e l’hashtag io sto con La Vida. A due mesi e mezzo dall’occupazione dell’ex teatro di Anatomia, in campo San Giacomo Dall’Orio...

Un sole giallo, una casetta dal tetto verde, due lampioni, qualche albero e l’hashtag io sto con La Vida. A due mesi e mezzo dall’occupazione dell’ex teatro di Anatomia, in campo San Giacomo Dall’Orio, provvisti di candele, piumini e speranze, i residenti cercano di tenere viva l’attenzione sul futuro dell’edificio e chiedono agli esercenti della zona di sostenerli espondendo in vetrina la locandina solidale.

Oggi, intanto, un gruppo di cittadini che dal 25 settembre scorso anima i locali della Vida sarà a Roma, all’Università La Sapienza, ospite del Corso di Politiche Urbane e Territoriali, per raccontare la storia di questo piccolo pezzo di Venezia che le attività dei residenti hanno trasformato in un centro di incontro e aggregazione.

Mentre proseguono i corsi, le lezioni, gli incontri, i dibattiti, il destino dell’edificio si va delieando in altre stanze, e in particolare in quelle di Palazzo Balbi a cui spetterà l’ingrato compito dello sgombero (già disposto dalla Procura) per consegnare i locali all’imprenditore Alberto Bastianello, che li ha acquistati per farne un ristorante e che a questo punto, non avendo ricevuto l’immobile libero da cose e da persone, potrebbe rinunciare.

Scaduti la settimana scorsa i 60 giorni previsti per la prelazione senza che nessuno si sia mosso, firmato il rogito, sono incominciati i guai. «La Vida era tra i beni in vendita da anni: non è nella nostra mission tenere questo genere di beni» aveva detto nei giorni scorsi l’assessore e vicepresidente regionale Gianluca Forcolin.A complicare ulteriormente le cose c’è la destinazione dell’immobile, che è ad uso pubblico, dagli spazi espositivi a quelli religiosi, e dunque per la trasformazione in ristorante c’è bisogno del cambio d’uso ma non è scontato che il Comune lo conceda. (m.pi.)

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