i musulmani porteranno i loro saluti ai cristiani in chiesa 

Natale multietnico a Marghera

Don Capovilla annuncia che la messa di mezzanotte si farà

Parte ancora una volta da Marghera e dal multietnico quartiere della Cita, la voglia di comprendere le diversità senza creare contrasti di etnie, razze o religioni, ma usando le festività natalizie come modo di unire e non di dividere. Don Nandino Capovilla, l’attivo parroco della chiesa della Resurrezione alla Cita a Marghera, quest’anno per il Natale ha deciso di dare nuovamente il suo contributo alla lotta contro il razzismo e contro le differenze religiose.

Spinto dall’indignazione per la notizia dell’annunciata mancata celebrazione della messa di mezzanotte in una parrocchia di Bari e dai commenti ad essa seguiti, ha deciso di far sentire alta una “voce” diversa, che da anni – con l’appoggio di una intera comunità - cerca di fare l’esatto contrario. «Noi la Santa Messa di mezzanotte a Natale la faremo senza problemi e in perfetta unione tra tutti», spiega «d’altronde qui la convivenza multietnica non fa registrare alcun problema da tempo. Organizziamo numerose iniziative in strada in comune con i fratelli musulmani della vicina moschea che ci verranno anche quest’anno a trovare e a portare il loro saluto alla messa di mezzanotte».

Sull’integrazione, poi, don Nandino si esprime in maniera altrettanto chiara: «Non si deve alimentare la paura, anzi bisogna operare per far sì che la città torni ad essere un luogo di convivenza e di ritrovo dei cittadini, vivibile per tutti, dove ci si possa incontrare senza paura. Ma non si può fare di ogni erba un fascio e non si deve accostare la criminalità all’immigrazione, sono cose ben diverse e distinte. Per questo vi aspettiamo tutti alla nostra Messa, per dare un segno concreto di pace e speranza». Massimo Tonizzo