Lavori socialmente utili per i profughi

Riunione operativa in prefettura. La prossima settimana incontro con i rappresentanti delle varie etnie dell’hub di Cona

Lavori socialmente utili, inserimento nel mondo del lavoro e la conoscenza della lingua. Ieri riunione del tavolo sugli immigrati in Prefettura presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo del lavoro, le cooperative che si occupano di inserimento, la Caritas e i sindaci della città Metropolitana invitati come ospiti. Intanto da Conetta sono usciti una cinquantina di migranti. Uscite che continueranno anche nei prossimi giorni fino al raggiungimento del numero di cento annunciato dal Prefetto una decina di giorni fa, quando c’era stata la marcia dei “50 migranti”. Il Prefetto incontrerà una delegazione di migranti, la prossima settimana.

La riunione di ieri è stata la prima di una serie previste e volute dal Prefetto Carlo Boffi e che serviranno a individuare percorsi per l’inserimento e l’integrazione di queste persone, una volta ottenuto il permesso di restare in Italia per motivi umanitari. Una questione di cui il Prefetto parla spesso quando incontra chi gestisce i centri di ospitalità e pure le piccole strutture sparse sul territorio. La lingua italiana prima di tutto e per questo, anche grazie alla protesta dei migranti usciti da Conetta, saranno controllati maggiormente i corsi che vengono svolti nei grandi centri come la ex base militare che si trova in comune di Cona.

Lo scoglio del lavoro in questo momento è molto grande. Anche chi ha ottenuto un permesso di soggiorno non ha molte possibilità di arrivare a un inserimento nel mondo del lavoro. Quindi il rischio di trovare queste persone ad oziare in qualche angolo della città o dei paesi o diventare manodopera della criminalità, è parecchio elevato. Dalla riunione di ieri è emerso che generalmente la piccola e media industria che costituisce gran parte del tessuto economico della nostra regione, ha bisogno di manodopera qualificata che per ovvi motivi non può essere trovata tra queste persone che non sono formate.

Le poche idee uscite dalla riunione di ieri e che saranno sviluppate in un tavolo tecnico ristretto portano, per l’ennesima volta, ai lavori socialmente utili. E quindi agli enti pubblici. Il lavoro da fare, anche su questo fronte, non è poco. Anzi. E le difficoltà da superare sono molte.

La prossima settimana il Prefetto Boffi incontrerà i rappresentanti delle varie etnie presenti all’interno della struttura di Conetta. Mantiene così la promessa fatta durante le trattative per far rientrare alla ex base i cinquanta della marcia, sulla disponibilità di ascoltarli. Sempre con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita all’interno dell’hub di Conetta. Terminate le uscite per raggiungere quota cento, sarà individuato il gruppo di persone che settimanalmente verificheranno le condizioni di vita all’interno della struttura.

Carlo Mion