11 milioni in progetti internazionali 

Ca’ Foscari triplica i finanziamenti

L’obiettivo del piano strategico erano 7 milioni, ma l’università Ca’ Foscari quest’anno ne ha ricevuti ben 11 di finanziamenti per progetti di livello internazionale, quasi il triplo rispetto al...

L’obiettivo del piano strategico erano 7 milioni, ma l’università Ca’ Foscari quest’anno ne ha ricevuti ben 11 di finanziamenti per progetti di livello internazionale, quasi il triplo rispetto al 2016 che registra un’entrata di 4,8 milioni. Oltre ai 30 progetti di ricerca, l’ateneo vanta anche quattro ricercatori con la prestigiosa borsa di studio Marie Curie e quattro ERC (European Research Council) che arriveranno a Venezia con un team di altrettanti studiosi e porteranno più di 6, 7 milioni di euro.

Entusiasta l’Università che raggiunge lo scopo di creare un ateneo di spessore internazionale: «Il merito di questo risultato» ha detto il rettore Michele Bugliesi «va ai nostri docenti e ricercatori e all’impatto del loro lavoro di ricerca. L’innovazione scientifica è il cuore della nostra missione, per questo stiamo investendo nel sostegno ai nostri ricercatori per la partecipazione ai bandi di finanziamento e nel reclutamento di giovani talenti. Lo sviluppo della ricerca è il migliore investimento per il nostro futuro e per la qualità della nostra didattica». I quattro Marie Curie sono: Damiano Acciarino con il progetto di un atlante digitale degli studi antichi del Rinascimento, la bizantinista Beatrice Daskas con una parte di studi sulla Basilica di San Marco, Matteo Bertelé che studierà l’impatto dell’arte durante la Guerra Fredda ed Elise Franssen che digitalizzerà manoscritti dell’intellettuale arabo Al-Safdi con un approfondimento storico. I quattro ERC sono invece: Enrica De Cian che, con un team di sei persone studierà come potrebbe modificarsi il nostro bisogno di energia in base ai cambiamenti climatici; Emiliano Fiori indagherà il confronto tra i cristiani di Mesopotamia e quelli islamici nel califfato musulmano tra l’VIII e il X secolo; Pier Daniele Omodeo ricostruirà storicamente i dibattiti cosmologici tra protestanti e cattolici. Infine, Renata Sõukand e il suo team creeranno una piattaforma sull’uso delle risorse vegetali per il benessere delle persone, a partire dallo studio di quattro minoranze etniche. È da notare che De Cian e Fiori sono i primi due «ERC Grant» vinti dall’ateneo su 19 in Italia, grazie a un programma per sviluppare i talenti che si chiama «Brain Gain».

Nell’ambito del programma europeo Horizon 2020, sono stati vinti invece 13 progetti, per un totale di più di 7,7 milioni di euro. Ottimo successo anche per il «Programma LIFE» (3 progetti vinti, per un totale di quasi 880mila euro di entrate) e per il «Programma Cooperazione Territoriale Europea» con 9 progetti vinti, di cui 4 a coordinamento, per un totale di più di 1, 8 milioni di euro. I quattro progetti riguardano la sostenibilità, l’ecomobilità e gli ultimi due sul turismo. Infine, nel Programma INTERREG Italia – Croazia, Ca’ Foscari è l’unico ente veneto a coordinare un progetto Italia–Slovenia. Sono stati inoltre acquisiti tre progetti da altrettante fondazioni pubbliche e private, per un totale di 880mila euro. (v.m.)