Altri due hotel cessano l’attività

di Elisabetta B. Anzoletti

Sottomarina. Chiudono Stella d’Italia e Gabbiano. Cegion (Asa): «Stritolati da tasse nazionali e locali»

SOTTOMARINA. Chiudono altri due alberghi, appello degli operatori per nuove politiche a sostegno del settore. L’albergo Stella d’Italia, sul centralissimo boulevard di viale Veneto, e il Gabbiano, dalla parte opposta della città, in via Venier, cessano l’attività.

L’Associazione albergatori (Asa) chiede politiche più incisive per la promozione, magari utilizzando parte dei fondi della tassa di soggiorno, che portino in città target più alti di ospiti. Della chiusura dello storico albergo Stella d’Italia si parla da tempo, è invece notizia più recente quella del Gabbiano. «È un problema a livello nazionale», spiega Giuliano Boscolo Cegion, presidente degli albegatori, «le cause sono più d’una: la tassazione comunale e la tassazione nazionale sui grossi immobili, la vendita del prodotto a prezzi troppo bassi, lo sviluppo sfrenato delle locazioni private con tassazione a cedolare secca al 25%. Un insieme che mette in seria difficoltà un intero comparto che è l’ossatura e l’immagine di una località. Noi auspichiamo un’inversione di tendenza, altrimenti saremo preda di speculazioni immobiliari».

I due alberghi saranno probabilmente trasformati in residence, come molti altri negli ultimi anni. «Chiediamo alla politica locale di aiutarci», spiega Cegion, «dobbiamo avere una città più attrattiva rispetto a un turismo di qualità, in segmenti di mercato più propensi a spendere, penso al turismo congressuale ma anche al termalismo. Gli spazi adatti ci sarebbero, basti pensare alla batteria Penzo collegata al Kursaal. Noi abbiamo delle idee, ci serve però un lavoro di squadra a partire da una promozione del territorio più incisiva sfruttando le risorse dell’imposta di soggiorno». Su progetti di ampio respiro concorda anche l’assessore al turismo Angela D’Este. «La città deve necessariamente ripartire da progetti di promozione importanti», spiega l’assessore, «finalmente riusciremo a vedere i primi frutti del lavoro dell’Ogd (Organizzazione di gestione della destinazione) col progetto sul cicloturismo di Apindustria. Entro fine gennaio l’Ogd si doterà del piano promo commerciale che ci permetterà per la prima volta di avere un programma degli eventi e della partecipazione a fiere internazionali. Non posso che essere d’accordo sul riutilizzo della tassa di soggiorno sul settore turistico. È un traguardo che ci siamo posti e intendiamo almeno provarci, come abbiamo annunciato nell’ultimo incontro con gli operatori. Va ricordato come il lavoro coordinato e integrato con tutti i comuni della costa veneta che porterà al Contratto di costa sia un enorme passo in avanti per affrontare i problemi comuni».

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