Mille firme al sindaco per riaprire via Sassi «Terraglio intasato»

di Matteo Marcon

Il comitato contro l’ordinanza di chiusura: «Troppi disagi»  I pendolari di Mogliano pronti anche a manifestazioni

MOGLIANO. È stata protocollata ieri in municipio la petizione proposta dal comitato per la riapertura di via Sassi. All’indirizzo del primo cittadino Carola Arena sono state consegnate oltre mille sottoscrizioni a supporto della battaglia innescata nei mesi scorsi da alcuni pendolari.

Nella domanda depositata ieri al Punto Comune di Mogliano si chiede, ufficialmente e con la massima urgenza, di sospendere la fatidica ordinanza 187 del 5 ottobre scorso. Da quella data infatti il transito su via Sassi è stato inibito ai tanti automobilisti che sfruttavano l’antica provinciale attraverso le campagne a sudest di Mogliano, come scorciatoia verso il luogo di lavoro o come alternativa al Terraglio.

Gli effetti di questa decisione si possono misurare concretamente ogni mattina, con il serpentone di auto incolonnate verso Mestre e un ingente numero di vigili della polizia locale costretti ad effettuare quasi quotidianamente servizi di viabilità in prossimità dei semafori.

«La chiusura di via Sassi sta causando disagi enormi ai pendolari e alle attività commerciali di Mazzocco», scrivono i proponenti nella loro petizione. Le richieste del comitato, oltre alla sospensione dell’ordinanza, sono le seguenti: «Apertura a senso unico dalle ore 7.30 alle ore 9.30 di via Sassi nella direzione da via Ronzinella a via Marocchesa» e per il ritorno «apertura a senso unico dalle ore 12 alle ore 14.30, e dalle ore 17 alle ore 19 di via Sassi nella direzione da via Marocchesa a via Ronzinella».

Nel testo della petizione si ribadisce infine la richiesta di realizzare quanto prima una soluzione definitiva al problema storico del “collo di bottiglia” in prossimità del Postiglione.

«Il comitato», si scrive nel testo consegnato ieri, «ritiene fondamentale l’individuazione di una soluzione strutturale al problema del Terraglio in corrispondenza di via Marocchesa ed è favorevole alla costruzione di una rotatoria ampia (cosiddetto “fagiolo”) che senza semafori permetterebbe uno scorrimento ordinato e costante del flusso veicolare. Vista la mancanza di risposte fino ad oggi», aggiungono i portavoce, «con questo atto formale ci aspettiamo un riscontro dal sindaco in breve tempo, un atto dovuto ai più di mille firmatari».

Se la via “pacifica” non dovesse avere successo, non sono escluse forme di protesta ancora più eclatanti. Da qualche settimana infatti, si parla di azioni di “disobbedienza civile” e ipotetici flashmob sul Terraglio. Gli automobilisti aderenti alla protesta infatti potrebbero decidere di percorrere comunque la strada chiusa al traffico oppure di procedere lungo il Terraglio a velocità lumaca per contribuire ad un blocco definitivo della strada, a tutto “beneficio” di Pm10, ordinanza antismog traffico cittadino.

Il sostegno di oltre mille persone è la dimostrazione che quello delle code all’ora di punta lungo la statale 13 (vecchio ricordo dell’era prima del Passante di Mestre) rappresenta oggi un tema molto sentito in una vasta fascia della popolazione moglianese, schiacciata su questa importante arteria dalla morsa del traffico.

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