Offesa a Giuliano Babbo. Acido gettato sulla lapide

di Giovanni Monforte

Grave episodio in cimitero a Caorle contro l’operaio ucciso in un incidente.  Per la sua morte due cugini accusati di corsa clandestina e omesso soccorso

CAORLE. Acido contro la lapide, deturpata nel cimitero di Caorle la tomba di Giuliano Babbo. Non c’è pace per la famiglia del 53enne operaio di Brian di Eraclea, che ha perso la vita nella notte tra il 24 e il 25 maggio scorso in un tragico incidente stradale a San Donà, mentre stava facendo ritorno a casa dopo aver finito il suo turno di lavoro.

Giuliano Babbo fu la vittima, innocente e inconsapevole, di quella che gli investigatori hanno ipotizzato essere una corsa tra auto. Per la sua morte, il prossimo 15 dicembre, compariranno davanti al giudice i cugini Kajtaz Kukiqi ed Edmon Balaj, accusati di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Ma in attesa che sia scritta la verità processuale, una nuova ferita si è aperta nel cuore della famiglia Babbo, già così duramente provata. La tomba di Giuliano, che riposa nel cimitero di Caorle, è stata fatta oggetto, infatti, di un vile atto vandalico. La lapide è stata deturpata, con le eleganti rose serigrafate sul marmo che sono state semicancellate e sbiadite con acido. Ci sono pochi dubbi sul fatto che si tratti, purtroppo, di un atto vandalico. In così poco tempo il disegno non può cancellarsi da solo. L’ipotesi più probabile, sentiti i marmisti, è che qualcuno possa aver gettato contro la lapide un acido.


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