Emergenza sicurezza Dori chiede più militari

di Alessandro Abbadir

Mira. Troppi furti, il sindaco scrive al comandante dei carabinieri di Mestre «Pochi venti militari, noi aumenteremo la vigilanza serale della polizia locale»

MIRA. Il Comune di Mira chiede un incontro urgente con il comandante della Compagnia dei carabinieri di Mestre per avere una copertura più ampia in termini di pattuglie e organico per un territorio che conta quasi 40mila abitanti, 100 chilometri quadrati di estensione. Nei giorni scorsi l’area visti continui raid ladreschi. Sono spariti da una ventina di case contanti e valori per decine di migliaia di euro e in una occasione una famiglia è stata pesantemente narcotizzata: una anziana che ha rischiato di morire per la violenza subita. A porre la questione sono il sindaco Marco Dori e l’assessore alla sicurezza Fabio Zaccarin. Il Comune ricorda come, qualche anno fa, l’Arma chiuse fra le proteste e petizioni contrarie con migliaia di firme, la caserma dei carabinieri di Oriago in via Veneto, promettendo di aumentare i pattugliamenti sulle strade.

«È fuori discussione», spiegano Dori e Zaccarin, «che la “sicurezza” sia una necessità primaria della collettività e il presupposto per una civile convivenza. I recenti episodi di furti e intrusioni nelle abitazioni ci fanno capire che non va “abbassata la guardia” rispetto agli strumenti e alle operatività che devono essere messe in campo, a cura sia delle forze dell’ordine che del Comune, ognuno per la propria parte». Poi la richiesta. «Chiederemo una verifica con il comandante della compagnia dei carabinieri di Mestre inerente alla presenza dei militari dell’Arma sul nostro territorio in termini di organici. Una verifica che è opportuna, alla luce degli impegni assunti con la chiusura della stazione di Oriago». A Mira i carabinieri presenti sono meno di una ventina. Il Comune illustra poi le azioni di sua competenza con cui intende porre freno a queste razzie, che provocano terrore e preoccupazione fra le persone.

«Stiamo promuovendo i gruppi di controllo di vicinato», spiega Zaccarin, «e l’istituzione di polizze assicurative collettive che tuteleranno i danni economici da intrusione. Faremo dal 2018 convenzioni con istituti di vigilanza privata per le ispezioni notturne a siti sensibili come scuole parchi, impianti sportivi e cimiteri. Puntiamo a mantenere e potenziare il turno serale della polizia locale».

A Mira va ricordato, però, sono importanti i numeri inerenti i gruppi di vicinato, a 4 anni dalla nascita del primo gruppo dell’area metropolitana veneziana e del Veneto sorto proprio a Gambarare. Sono attivi 25 gruppi di controllo di vicinato, sono 520 famiglie coinvolte per un numero complessivo di oltre duemila persone che monitorano costantemente a turno Mira. I furti nelle zone monitorate dai gruppi di vicinato sono diminuiti.

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