I pinguini di Dolo erano nascosti al deposito comunale

di Giacomo Piran

A scoprirli l’inviato di “Striscia la notizia” Moreno Morello Il Comune diceva che le opere di Pao erano scomparse

DOLO. I pinguini disegnati dall’artista Pao sui paracarri di fronte al monumento dei caduti di via Vittorio Veneto sono stati tolti dall’amministrazione comunale e messi, coperti da un telo, nel deposito comunale di via Comunetto. La questione è stata dipanata grazie all’intervento di Moreno Morello, inviato di “Striscia la Notizia”, che ieri è stato a Dolo assieme alla troupe.

La vicenda era nata a giugno quando i pinguini erano stati tolti da davanti il monumento. L’amministrazione comunale aveva sempre sostenuto che i pinguini erano “scomparsi” e mai ammesso di averli tolti. Molti cittadini invece avevano sostenuto che era stata la stessa amministrazione a “parcheggiarli” in via Comunetto. A segnalare la vicenda al tg satirico è stato l’ex consigliere comunale Vincenzo D’Agostino. Così di prima mattina Moreno Morello si è presentato davanti al monumento dei caduti e, assieme all’investigatore privato del “Centro Sambruson Investigation”, ha iniziato le ricerche sentendo molti cittadini e arrivando poi in via Comunetto davanti al deposito che però era chiuso. L’inviato di “Striscia” ha poi aspettato in municipio il sindaco Alberto Polo, giunto verso le 17. Il sindaco ha ammesso che i pinguini sono stati tolti e ha accompagnato Morello al deposito. «Sono stati levati dal Comune», precisa Polo, «perché in quel momento c’era una situazione rovente anche dal punto di vista politico e abbiamo voluto farlo con il sorriso. I pinguini torneranno a disposizione dei bambini dato che era un regalo di Pao per loro».

«Io ho protestato come tanti altri», spiega Vincenzo D’Agostino, «perché i pinguini erano stati collocati in una posizione irrispettosa davanti a un monumento nazionale. Il Comune ha dichiarato, offendendo l’intelligenza dei cittadini, che i pinguini erano stati esportati di notte e che la cosa era stata denunciata. Con altri abbiamo scoperto che i pinguini erano stati nascosti sotto un telo nel deposito di via Comunetto. Mi sarei aspettato un atteggiamento di responsabilità da parte degli amministratori comunali che avrebbero dovuto dire che la collocazione era inopportuna, avevano deciso di toglierli e li avrebbero rimessi in un altro luogo».

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