Mestre, via libera al bistrot per piazzale Olivotti

di Marta Artico

Mestre. Progetto approvato. E l’assessore alla Sicurezza D’Este torna alla carica: «Allontanare la mensa dei poveri da via Querini»

MESTRRE. Piazzale Olivotti presto cambierà pelle e si candida a diventare uno dei nuovi centri di aggregazione cittadina. Nei giorni scorsi - ha fatto sapere il capo di gabinetto del sindaco Morris Ceron - si è svolto il vertice che ha messo attorno a un tavolo gli uffici e i dirigenti coinvolti nel via libera alla realizzazione del nuovo Bistrot che sorgerà proprio nella piazza, a due passi dalla fontana. I lavori di sistemazione dell’area esterna partiranno entro Natale. Intanto qualche giorno fa in piazzale ha aperto un nuovo grande studio di consulenza del lavoro. La ciliegina sulla torta, sarebbe lo spostamento della mensa di via Querini, auspicato dall’amministrazione

Piazzale Olivotti e Bistrot. «Abbiamo sbloccato la situazione», ha spiegato il capo di gabinetto, «proprio perché vogliamo dare un impulso all’area e a tutta via Piave». Il Bistrot sarà realizzato a due passi dall’ex biblioteca di Mestre, nell’area tra via Piave e via Degan. Adesso che il via libera è definitivo, il progetto può partire. «L’idea sarebbe iniziare a sistemare l’area esterna del piazzale entro Natale», spiega Giovanni Dal Poz, gestore del ristorante Santi Mestrini, «smantellare l’esistente e transennare, allontanando in questo modo gli sbandati che sostano tutto il giorno». Prosegue: «Noi ci crediamo e realizzeremo una corte piacevole da frequentare». «È un intervento chiave», commenta l’assessore all’Urbanistica, Massimiliano De Martin, «proprio perché avendo eliminato la biblioteca e dismesso alcune attività lavorative, è diventata un’area di forte degrado. Realizzare un bistrot in questo sito significa creare occupazione, realizzare un ritrovo di qualità anche sotto l’aspetto dell’arredo urbano e dell’attrattività che su via Piave è importante, abbiamo sempre detto che l’asse che arriva fino alla stazione deve tornare ad essere vissuto dal punto di vista commerciale: il Bistrot è un tassello fondamentale per ricongiungere la stazione, via Ca Marcello, il centro Mestre e dare nuova linfa al cuore della città. Esserci arrivati a fine anno, significa rispettare i tempi previsti».

Nuovo studio. In via Degan, nello storico condominio con le scale a chiocciola che si affaccia su Piazzetta Olivotti, ha inaugurato la nuova sede di Piùstudi.net, struttura professionale multidisciplinare dedicata alla materia “lavoro” a 360 gradi. «Iniziamo questa nuova avventura», spiega Gabriele Brunello, che tra l’altro è presidente dei giovani consulenti del lavoro, «cercando di portare un valore aggiunto in una zona considerata degradata sulla quale nessuno punterebbe un euro ritenendo di averci visto giusto: speriamo di creare una sinergia anche con il nuovo Bistrot per rendere più vivibile quest’area. All'inaugurazione c’erano 150 persone che sono venute e non hanno avuto paura, frequentare una zona è il miglior antidoto al degrado. Abbiamo investito, potevamo scegliere via Torino, ma crediamo nelle potenzialità di quest’area».

Spostare la mensa Querini. «Per riqualificare un’area come piazzale Olivotti», spiega l'assessore alla Sicurezza, Giorgio D’Este, «bisogna rilanciarla sotto il profilo urbanistico ed economico mediante iniziative come quella del Bistrot, che non vediamo l’ora parta». D’Este torna sul nodo irrisolto della mensa di via Querini. «Ci sarebbe piaciuto incontrare disponibilità per risolvere il problema della mensa della Caritas, noi ci siamo messi in gioco per trovare una sistemazione diversa, anche a 500 metri di distanza, che darebbe i giusti spazi a chi ne ha bisogno. Se abbiamo sbandati e senza tetto in piazzale Olivotti e via Carducci, è perché frequentano la mensa: accompagniamoli in un posto che sia meno sotto le case, diamo loro ciò di cui hanno bisogno, ma al tempo stesso spostiamoli dal pieno centro. La nostra disponibilità è piena».

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