Stangata tassa di soggiorno le categorie si ribellano

di Giovanni Cagnassi

Jesolo. «Hanno comunicato gli aumenti con una mail senza consultarci» Riunione urgente degli albergatori. Chiesto un incontro con il sindaco

JESOLO. Aumento della tassa di soggiorno, la ribellione delle associazioni di categoria. La proposta annunciata dal sindaco, Valerio Zoggia, non ha incontrato il favore delle varie associazioni del turismo. Si parla di un milione e 800 mila euro di maggiori introiti dall’imposta con consistenti aumenti e nuove esenzioni. «Chiederemo un incontro urgente al sindaco per discutere in merito ai contenuti della decisione dell’aumento dell’imposta di soggiorno». I primi a esprimersi sono stati Angelo Faloppa, presidente mandamentale della Confcommercio, Alessandro Simonetto presidente Fimaa, che rappresenta il comparto della mediazione, e Nicola Albrizio della Fiaip, principale associazione di categoria del settore immobiliare.

Dopo la decisione dell’amministrazione di ritoccare la tassa hanno criticato il metodo di comunicarlo unilateralmente. «Non riteniamo corretto», precisano, «che la decisione sia stata comunicata attraverso una lettera pec via mail, senza prima consultare le associazioni di categoria e avere un confronto aperto».

L’Aja, con il presidente Alessandro Rizzante, è altrettanto contrariata. «Troviamo sia stata una procedura quantomeno irrituale quella di inviare una lettera per comunicare decisioni già assunte», dice, «ricordiamo che esiste lo strumento, previsto dal regolamento, del Tavolo Tecnico per affrontare anche questo tipo di questioni. Invece ci è stata inviata una lettera, con tempi strettissimi per rispondere con delle osservazioni e che non consentono neanche di convocare un consiglio nei termini statutari ordinari. Ci è stato chiesto, di fatto, di prendere atto di decisioni già assunte, quando invece ci sono aspetti che non ci trovano concordi e che saranno approfonditi in un incontro urgente del consiglio direttivo, convocato per lunedì pomeriggio».

Aja ha sempre detto di no al ritocco dell’imposta di soggiorno e a settembre aveva inviato una lettera all’assessore al turismo, Flavia Pastò. Avevano spiegato che, prima di parlare di aumento dovevano essere fatti alcuni interventi. Tra questi, un punto fondamentale era conoscere la destinazione dell’imposta di soggiorno. La discussione approderà al consiglio direttivo. «Dovendo fornire una rapida risposta entro il 30 novembre», conclude Rizzante, «si è ritenuto opportuno indire un consiglio direttivo urgente per poi formalizzare le proposte e le indicazioni che emergeranno dalla discussione».

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