Caserma della polstrada spunta una nuova sede

di Giovanni Cagnassi

San Donà. La proposta del vicesindaco Trevisiol di recuperare l’immobile davanti al canale Silos: «È perfetto per ospitare anche un commissariato»

SAN DONÀ. Da sede del tribunale a caserma della polstrada. Doveva essere il nuovo palazzo di Giustizia di San Donà, ma gli eventi hanno fatto in modo che restasse un contenitore nuovo che svetta davanti al canale Silos verso quella che sarà la Porta Nord. L’immobile realizzato diversi anni fa dalla impresa Pavan non è stato mai più ricollocato e adesso il Comune, attraverso il vice sindaco Luigi Trevisiol, pensa a un rilancio. L’idea è di destinare in questo grande immobile la nuova sede della stradale che oggi è in via Giorgione e sarà ristrutturata da Autovie Venete che l’ha acquistata dal Comune per 150 mila euro. Un accordo con l’amministrazione comunale che è stato molto contestato dalle forze di opposizione e in particolare da Scegli Civica attraverso Anna Maria Babbo e dal comitato per la difesa dell’adiacente museo della Bonifica di Dino Casagrande.

Ma il vice sindaco Trevisiol ora lancia una nuova idea, dopo le polemiche sulla vendita, o “svendita” della stradale ad Autovie, come hanno tuonato le opposizioni compatte. «Autovie dopo l’acquisto della sede di via Giorgione ha stanziato oltre 2 milioni di euro per la ristrutturazione della sede di via Giorgione», ricorda Trevisiol, che è anche assessore alla sicurezza, «quando abbiamo pronto questo immobile strategico per la sua vicinanza all’autostrada, molto grande e in perfette condizioni. Costerebbe molto meno adeguarlo e farlo diventare sede della polizia stradale e magari anche di un commissariato che si occupi di pubblica sicurezza».

Una proposta presa in considerazione anche dal leader di IdeA, l’ex senatore Luciano Falcier che con Trevisiol rappresenta il nocciolo duro del partito fondato dal senatore Quagliariello. Falcier è stato abbastanza critico sulla scelta di vendere la sede della polizia stradale, contemplando comunque delle possibili modifiche in corso d’opera. Trevisiol adesso rimette in discussione la scelta intrapresa dal Comune e Autovie proponendo un progetto nuovo anche per poter utilizzare questo immobile rimasto bloccato.

«L’immobile davanti al Silos», ricorda Trevisiol, «doveva accogliere il tribunale, ma la precedente giunta fece altre scelte e così rimase vuoto e inutilizzato senza mai trovare un nuovo impiego e funzione. Ora potrebbe divenire non solo sede della polizia stradale, ma, viste le dimensioni, anche una sede della polizia di Stato che si occupi non solo della sicurezza in autostrada, come fa la polstrada, bensì di sicurezza in tutto il territorio del Veneto Orientale».

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