Rubano in una casa, presi Nei guai un minorenne

di Giovanni Cagnassi

Due giovani ladri ripuliscono l’abitazione di una donna a Croce di Musile ma un carabiniere fuori servizio li nota per strada e si ricorda di loro

MUSILE. Due ladri bloccati dai carabinieri a Musile dopo il furto in un’abitazione. Uno dei due, minorenne, aveva addirittura precedenti per omicidio. Sono stati individuati grazie a un carabiniere che si trovava fuori dal servizio, sventando il furto e permettendo che la refurtiva fosse restituita infine ai legittimi proprietari.

Venerdì mattina nella località di Croce di Musile, la proprietaria dell’abitazione depredata era appena tornata a casa quando ha notato la porta d’ingresso forzata e tutte le stanze messe a soqquadro. Una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di San Donà è arrivata immediatamente sul posto, avvisata da un vicino di casa che aveva visto due uomini, di giovane età, allontanarsi di corsa dall’abitazione della donna. Ha immaginato che fosse stato commesso un reato e così non ha esitato, chiamando immediatamente il 112.

Nel frattempo un militare della compagnia sandonatese, che in quel momento si trovava fuori servizio e abita anche lui nella frazione, aveva notato nei pressi della via adiacente la casa i due giovani, volti che a lui erano già conosciuti per vari precedenti penali e che in passato aveva già sottoposto a dei controlli.

Si è accorto che apparivano particolarmente nervosi e poco dopo ha saputo che era appena stato perpetrato un furto in un’abitazione. Allora ha subito collegato a quanto appena accaduto e ha allertate tutte le pattuglie in zona per la ricerca dei due malviventi. Uno è stato immediatamente individuato, ancora sulla strada, sottoposto a perquisizione. Aveva con sè parte della refurtiva e denaro contante.

Si tratta di un ragazzo di 17 anni, noto ai militari per numerosi precedenti di polizia, a un tentativo d’omicidio consumato qualche anno prima. Accompagnato in caserma si è chiuso in un silenzio impenetrabile, non collaborando minimamente.

La vittima del furto ha riconosciuto parte della refurtiva e quindi il 17enne è stato arrestato e trasferito al carcere minorile di Treviso a disposizione del magistrato. Qualche ora più tardi i militari, sempre a Musile di Piave, sono giunti all’abitazione dell’altro complice, trovato in possesso della restante refurtiva e altro denaro contante, più alcuni preziosi probabilmente risultato di furti avvenuti nei giorni precedenti. Ora si cercherà di risalire ai legittimi proprietari.

Si tratta di un cittadino marocchino, E. H. , 19 anni, con svariati precedenti alle spalle, è stato deferito per il concorso nel furto in abitazione.

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