INDAGINI IN CORSO

Fiamme alla moschea paura nella notte a Spinea

di Marta Artico

Vigili del fuoco in via Negrelli, nell’edificio anche un magazzino di generi alimentari Sul posto anche l’ambulanza, tra le ipotesi un corto circuito, non si esclude il dolo 

SPINEA. A fuoco capannone in via Negrelli, sede tra le altre, della moschea di Spinea. Come si siano sviluppate le fiamme che hanno iniziato a mangiarsi la struttura polivalente, è ancora al vaglio dei carabinieri della stazione di Spinea e dei Vigili del fuoco di Mestre, che ieri sera sono accorsi in via Negrelli, all’altezza del civico 81, dove si trovano diversi capannoni e da qualche anno sede, tra le altre, dell’associazione Salam Onlus, un centro culturale integrato con il tessuto sociale. Vicino si trova anche un capannone di generi alimentari. Proprio qui attorno alla 22 della sera, si sono alzate le fiamme, che pian piano hanno iniziato a invadere la struttura intera.

L'incendio è partito da un corto circuito, forse a causa di problemi all'impianto elettrico e si propagato alla parte superiore della struttura. Proprietà e associazione culturale che è in affitto sono comunque assicurati e adesso si stanno valutando i danni soprattutto del tetto.

Alcuni passanti hanno contattato i pompieri, che si sono precipitati con le autogru, l’autobotte e diverse squadre per spegnere il rogo ed evitare il peggio, che intaccasse cioè anche altre strutture vicine e le case che si trovano attorno. Sul posto un’autoambulanza del 118, dal momento che nel centro di preghiera islamico c’è talvolta qualcuno che prega fino a tardi o che dorme all’interno e poteva essere così anche in quest’occasione. Chi è accorso di fretta, vedeva delle fiamme sprigionarsi dal tetto della struttura. I pompieri per spegnere si sono introdotti all’interno, tra i muri di cartongesso. Più di qualcuno, nel frattempo, si è recato nei paraggi, per vedere cosa stava accadendo. Alle 23 i pompieri stavano ancora lavorando. La struttura dovrà essere messa in sicurezza ed attualmente è inagibile. Non si esclude il dolo, anche se da una prima ricostruzione di quanto avvenuto, a causare l’incendio potrebbe essere stato un cortocircuito innescato da una stufa o da un impianto elettrico. Il capannone è suddiviso da intercapedini, pertanto i Vigili del fuoco ieri sera lavoravano per capire da dove fossero partite le fiamme.

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