LA CRONACA

Rapina in via Cappuccina, fermato uno dei tre malviventi

di Mitia Chiarin

La polizia soccorre un cittadino della Guinea costretto a consegnare i soldi che aveva da un terzetto di rapinatori. Due fuggono, uno viene fermato e portato in carcere

MESTRE. Venerdì notte verso le 00.20 una volante della Questura, intenta a percorrere via Cappuccina, ha notato un uomo di colore che urlava all’indirizzo di un secondo uomo, anch’esso di etnia africana.
Avvicinata la persona, che risultava essere della Guinea, questi riferiva agli operatori di essere all’inseguimento dell’uomo che pochi minuti prima, in compagnia di altri complici, lo avevano rapinato.
Veniva raggiunto e fermato anche il secondo uomo, poi risultato essere S.B., tunisino di 24 anni. Quest’ultimo, in fase di controllo, dapprima collaborava ma poi, mentre cercava nella tasca interna della giacca i documenti di identificazione per esibirli, fulmineamente tentava di fuggire scappando verso la Stazione ferroviaria.  Gli agenti lo hanno rincorso e sono riusciti a bloccarlo allo sbocco del tunnel su via Rizzardi.

A quel punto il fermato venire fatto accomodare nell'auto di servizio e gli agenti raccoglievano il racconto del cittadino della Guinea che ha raccontato ai poliziotti che 10 minuti prima, in via Cappuccina, era stato avvicinato da tre tunisini che lo obbligavano a fermarsi. Mentre due di questi lo tenevano fermo, il terzo lo minacciava con una bottiglia e frugava nelle sue tasche rapinandolo del suo denaro. Il terzo uomo che materialmente lo aveva minacciato ed aveva frugato nelle sue tasche era proprio il tunisino fermato dalla pattuglia.

A quel punto il tunisino S.B. veniva condotto in Questura, identificato, e sentito il pubblico ministero della Procura, sottoposto a fermo per il reato di rapina in concorso con persone allo stato ignote. Concreta la possibilità che si potesse rendere irreperibile vista anche l’assenza di una residenza o di un domicilio ed i precedenti di polizia a suo carico. Di conseguenza l'uomo è stato condotto in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sono in corso le indagini per il rintraccio e l’identificazione dei due complici.