Truffatori imbrogliano anche le suore di clausura

Proponevano abbonamenti a false riviste delle forze dell'ordine. Quattro denunciati dai carabinieri (veri)

VENEZIA. Hanno imbrogliato tutti, pure le suore di clausura. I carabinieri di Venezia hanno denunciato  quattro persone: un barese di 43 anni, un messinese di 54 anni, un milanese di 44 anni e un foggiano di 61 anni ritenuti responsabili di truffa aggravata, frode nell’esercizio del commercio, violazione dei diritti di proprietà industriale delle forze armate
Controllano gli spacciatori, carabinieri accerchiati
 
Tutto è nato dopo la denuncia presentata da un pensionato residente alla Giudecca, il quale, contattato al telefono si era visto proporre la sottoscrizione di un abbonamento a delle riviste delle forze dell’ordine al modico prezzo di 99 euro per ricevere soltanto tre numeri.
 
I carabinieri hanno atteso a casa dell’anziano l’arrivo del corriere e hanno sequestrato la merce.
Hanno subito intuito la truffa visto che, al di là dei prezzi spropositati con cui venivano vendute le riviste, si trattava di giornali che, pur realizzati egregiamente, non erano altro che imitazioni.
 
A partire dal sequestro i carabinieri sono riusciti a risalire a ritroso anche ad altre consegne dello stesso tipo effettuate in laguna e da lì sono state interpellate le ignare vittime convinte di aver acquistato effettivamente delle riviste originali delle forze dell’ordine.
 
Le truffe scoperte hanno riguardato persone di ogni età dai 20 ai 70 anni di varie classi sociali tra queste anche le suore di clausura del vicino monastero delle Clarisse.
Aria fredda e cime imbiancate. Venezia sembra un sogno
 
Tutto il materiale è stato sequestrato, le indagini dei carabinieri proseguiranno in quanto si sospetta che dietro a queste truffe ci sia un rilevante giro di denaro e che ci siano ulteriori casi sommersi in Provincia.
Pertanto i carabinieri ribadiscono di diffidare da chi propone abbonamenti telefonici e invitano chiunque sia stato coinvolto in casi analoghi a segnalarlo immediatamente al 112.