Carabinieri di notte, ma i Comuni non prevedono i vigili urbani serali

di Serenella Bettin

Contro i furti in casa Santa Maria di Sala e Mirano ottengono i rinforzi. Ma molti Comuni si rifiutano di risolvere veramente il problema della sicurezza notturna: pattuglie notturne della polizia locale  per “liberare” l’Arma e la polizia di Stato dal dover rilevare gli incidenti stradali

MIRANO. Tante riunioni e tavoli tecnici per aumentare la sicurezza di notte nei nostri territori, ma l’unica misura che doveva essere presa e che avrebbe potuto garantire quel minimo di efficienza in più, ossia la presenza costante di una pattuglia di vigili che intervenga in caso d’incidente nei territori dell’Unione dei Comuni del Miranese, non è stata adottata.

Controllano gli spacciatori, carabinieri accerchiati


Una pattuglia di vigili urbani la serapermetterebbe ai carabinieri di poter concentrarsi sulla sicurezza, mentre devono perdere pattuglie su pattuglie per rilevare gli incidenti. Un incidente senza constatazione amichevole obbliga gli operatori a perdere un'ora e mezza. Se poi ci sono feriti e l'obbligo di sottoporre gli automobilisti ad analisi del sangue, si arriva a superare le 4 ore di lavoro burocratico. Visto che il turno è di 6 ore e un quarto, in pratica ogni incidente con un solo ferito lieve obbliga una pattuglia dei carabinieri o della polizia di Stato, le forze dell'ordine addestrate ad affrontare ladri e malviventi, a non fare quello per cui sono addestrate e per cui sarebbero estramemente utili ed efficaci: garantire sicurezza.

Tutte cose che i Comuni di qualsiasi colore sanno, ma che si guardano bene dal dire, evitando di affrontare il problema. Così si va avanti a limitarsi a chiedere rinforzi dei carabinieri, rinforzi che, per forza di cose, sono solo temporanei. In questo modo il problema sicurezza, dal punto di vista repressivo, non viene mai affrontato.

Ieri mattina il sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni (centrodestra-Lega) e il sindaco di Mirano, Maria Rosa Pavanello (centrosinistra), si sono incontrati in Prefettura a Venezia al Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.

Sul tavolo le misure che si vogliono adottare per affrontare i furti in casa. I ladri saltano da un paese all’altro noncuranti di tutto e di tutti. Gli orari preferiti sono quelli tra le 18. 30 e le 20. All’incontro erano presenti anche il prefetto di Venezia Carlo Boffi, il comandante di polizia locale del Miranese Michele Cittadin, il questore Vito Danilo Gagliardi, il comandante provinciale dei carabinieri Claudio Lunardo, il comandante provinciale della guardia di finanza Giovanni Avitabile e il comandante di polizia locale di Venezia Marco Agostini. I furti sono più che raddoppiati nell’ultimo anno. Mirano registra un + 120% e Santa Maria di Sala un + 140%. Aumentati anche gli arresti. Sono 34 le persone denunciate quest’anno a piede libero con processi per direttissima su tutto il territorio. Alla fine, senza lo sforzo delle comunità locali per garantirealmeno una pattuglia di vigili urbani di notte, quelle prese sono state necessariamente decisioni-tampone: aumento di tre gazzelle dei carabinieri su tutto il territorio di Mirano e Santa Maria di Sala per le ore serali e l’aumento dell’organico nella caserma di via Vivaldi: da 15 carabinieri si passa a 18.

Litiga con la compagna e gli trovano la droga


Soddisfatti entrambi i sindaci. Fragomeni: «Sono molto contento, sono sempre più convinto che solo facendo squadra si riescano a ottenere dei risultati. Sono del lavoro finora fatto e confido che porti agli obiettivi».

Pavanello: «Siamo soddisfatti perché le forze dell’ordine ci stanno seguendo con attenzione, ci incontriamo in appuntamenti periodici, e stanno destinando più forze al nostro territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA