Cona, migranti bloccano la strada per protesta

Tensione tra gli ospiti del cento per alcune stufette tolte dal campo e i tempi lunghi per ottenere lo status di rifugiati

Cona, la protesta dei rifugiati: traffico a singhiozzo

CONA. Ancora una protesta, al centro per migranti di Conetta. Anzi, una doppia protesta. E che continua anche martedì mattina.

La tensione si è alzata nuovamente lunedì mattina, quando un gruppo di migranti è scesa per strada dopo la decisione - secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine -  di togliere dalle tende del campo alcune strumentazioni elettriche, comprese diverse stufette.

Carta d’identità d’obbligo «Ma chiudete quel campo»

La misura si era resa necessaria per ragioni di sicurezza, a causa dell'elevata concentrazione di persone nella struttura di accoglienza. Alcune decine di migranti sono così uscite dal centro e hanno raggiunto l'incrocio con la strada provinciale della frazione, bloccando il traffico a tratti.

Un momento della manifestazione di lunedì

Secondo la questura a questa protesta hanno partecipato una cinquantina di persone. Un sit in nella piazza del paese che ha bloccato, per breve tempo, il traffico sulla provinciale per Rottanova. Tutto è rientrato prima delle 9, anche se alcuni migranti sono rimasti davanti ai cancelli della base con delle panchine. 

La prima parte della protesta è durata una mezz'ora, per poi riprendere a tarda mattinata, quando una ventina di rifugiati ha bloccato la strada per Agna.

In questo secondo caso, motivi dell'agitazione sarebbero legati ai lunghi tempi di attesa per le domande di asilo e, in particolare, la revoca del permesso di soggiorno a uno dei migranti.