Venezia, senza permesso un artista di strada su tre

di Francesco Furlan

Controlli dopo un esposto su un presunto racket, non riscontrato. Suonatore di bicchieri arrestato per passaporto falso

VENEZIA. Abusivo un artista di strada ogni tre: a dirlo sono i dati della polizia municipale che nel corso degli ultimi cinque mesi ha multato 42 artisti di strada tra i 141 controllati nel corso dell’ultimo anno. Conseguenze? Una multa di 133 euro.

Gli ultimi controlli da parte della Sezione di pronto impiego del centro storico della polizia locale hanno portato anche ad un arresto per il possesso di un passaporto contraffatto, nonché per possesso ed uso di una autorizzazione amministrativa contraffatta, mentre un altro artista di strada è stato denunciato per il possesso e uso di una autorizzazione amministrativa contraffatta. L’investigazione è nata dall’osservazione delle pattuglie e dal fatto che alcuni artisti di strada a prima apparenza in possesso di documenti di identificazione e di autorizzazioni amministrative, fossero presenti in città per periodi molto lunghi, diversamente da quanto previsto dal regolamento comunale per gli artisti di strada. il regolamento di Ca’ Farsetti prevede infatti che un artista di strada possa esibirsi al massimo per 15 giorni al mese con un massimo di dieci autorizzazioni contemporaneamente concedibili.

Le indagini degli ultimi mesi hanno riguardato tutto il mondo degli artisti di strada, sia abusivi che in regola per le autorizzazioni, per verificare la sussistenza o meno di un segnalato racket degli artisti di strada stranieri a danno degli artisti di strada italiani. Racket sul quale erano arrivate alcune segnalazioni, che però non hanno trovato riscontro nelle indagini dei vigili urbani.

I controlli però hanno permesso di accertare come due artisti molto presenti in città - i suonatori di bicchieri nei pressi del Ponte dell’Accademia - lavorassero con autorizzazioni amministrative contraffatte e uno dei due con un passaporto lituano - ma in realtà l’artista è russo - contraffatto a regola d’arte. Fondamentale per l’individuazione del passaporto contraffatto il lavoro fatto dal Nucleo investigazioni scientifiche e tecnologiche del Corpo che ha analizzato il documento con un video -comparatore spettrale. Il suonatore di bicchieri 51enne è quindi stato arrestato. Il suo aiutante, con regolare passaporto russo, è stato invece denunciato per aver contraffatto l’autorizzazione comunale, con tanto di riproduzione dei timbri dell’ufficio competente al rilascio e della marca da bollo.

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