Venezia, ladro imbranato si veste da Diabolik. Un disastro

Un colpo all'osteria alla Giudecca, come nelle storie di una volta. Ma il "giustiziere della notte" faceva meglio a restare a dormire: si è ferito forzando la porta e nella fuga ha scavalcato il muro sbagliato cadendo tra le braccia dei poliziotti

VENEZIA. La più classica delle storie della Giudecca: i ladri in osteria. E non a caso lui, il ladro, è giudecchino doc F.S. 48 anni, arrestato alle tre di questa notte per furto aggravato. Il reato è stato commesso ai danni di una nota osteria dell’isola. Una cameriera che dorme sopra l’esercizio commerciale è stata svegliata  nel cuore della notte da rumori che provenivano dalla porta posteriore del locale. La cameriera piena di paura si è affacciata e ha visto un'ombra che armeggiava sulla porta.

Lei si è nascosta sotto le coperte e ha chiamato la polizia. Nel giro di pochi minuti la volante lagunare è giunta sul posto: due dei quattro poliziotti che compongono l’equipaggio hanno preso contatti con la signora che, essendo in possesso delle chiavi, ha aperto la porta principale del ristorante; gli altri due hanno fatto il giro dell’isolato e si sono portati sul retro. Appena i primi due hanno aperto la portahanno visto che l’uomo era ancora lì, dall’altra parte del corridoio, vestito di nero e con una maschera sul viso. Ma la somiglianza con Diabolik finiva qui.

Perché F.S. invece è stato abbastanza imbranato: per forzare la porta aveva fatto un buco sul vetro e si era ferito entrambe le mani lasciando tracce di sangue ovunque. Ha pure tentato una fuga dallo stesso buco nel vetro ma i poliziotti si sono lanciati all’inseguimento nel giardino retrostante, l’uomo poi ha superato una recinzione metallica, attraversato il giardino di un’abitazione privata e ha scavalcato il muro di cinta.

Gli agenti gli sono rimasti alle calcagna e hanno chiamato i colleghi che hanno atteso l'uomo ai piedi del muro che stava scavalcando.

In pratica il ladro è caduto tra le braccia dei poliziotti. Il F.S. è stato pertanto arrestato e perquisito ed è stato trovato in possesso di 80 euro, le banconote, sporche di sangue, erano state rubate dalla cassa del ristorante.

Dopo averlo arrestato i poliziotti lo hanno portato al pronto soccorso per fargli medicare le mani. Poi però lo hanno chiuso in camera di sicurezza. Visti i suoi precedenti il giudice del processo per direttissima ha disposto la custodia cautelare in carcere e ha rinviato il processo per termini a difesa. Imbranato e sfortunato.

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