Tragedia della solfatara, la solidarietà del rugby per Alessio

di Giovanni Monforte

Pranzo per 300 persone prima di San Donà-Mogliano: incasso devoluto al ragazzino

SAN DONÀ. Il mondo della palla ovale lancia il “Tempo zero per Alessio”. L’iniziativa benefica nasce dal desiderio del Rugby San Donà, e in particolare del Marmellotti Rugby Team (amici, tifosi ed ex giocatori sandonatesi) e dell’associazione Rugby for Life, di sostenere il piccolo Alessio Carrer, l’unico superstite della tragedia della Solfatara di Pozzuoli. In quel drammatico 12 settembre morirono i genitori del bimbo, Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella, oltre al fratello Lorenzo. Una tragedia che ha scosso tutto il Basso Piave, toccando da vicino il mondo del rugby. Alessio infatti è un piccolo rugbista biancoceleste, come lo è stato Lorenzo.

Il mondo della palla ovale si è già mobilitato con una raccolta di fondi che proseguirà in tutte le partite casalinghe del Lafert San Donà. Ma domani in occasione del derbissimo contro il Mogliano, sarà lanciato anche il primo “Tempo Zero” dedicato ad Alessio. Tre ore prima del match, a mezzogiorno in punto, semplici appassionati di rugby e sostenitori di entrambe le squadre si ritroveranno nella club house dello stadio di via Tarvisio per un pranzo. In trecento si sono già iscritti. Il costo (pranzo più partita) è di 20 euro, 5 euro per i bambini. Tutto il ricavato dell’iniziativa, affiancata anche da una lotteria, sarà devoluto ad Alessio. Alla giornata parteciperà anche il bimbo, che prima della gara entrerà in campo insieme al capitano del Lafert, Paul Derbyshire, e dovrebbe dare pure il calcio d’inizio del derby.

La voragine nella Solfatara che ha ucciso la famiglia


Il “Tempo Zero” è stato presentato giovedì in municipio, alla presenza del capitano biancoceleste, del presidente Alberto Marusso e di Massimo Storer, del Marmellotti Rugby Team. All’incontro ha partecipato anche la zia paterna di Alessio, Elisabetta. «Tutti noi ringraziamo il rugby e le associazioni che stanno organizzando quest’evento», ha detto la zia, «abbiamo trovato tanta vicinanza e affetto, come fosse una seconda famiglia». L’iniziativa è patrocinata dai Comuni di San Donà, Fossalta di Piave e Meolo. All’evento saranno presenti gli amministratori dei tre Comuni. «Ci sarò perché è tutta la città che vuole esserci», ha detto il sindaco sandonatese Andrea Cereser. «È magnifico che ci sia questa sinergia con il rugby, che non è solo uno sport, ma una filosofia di vita, un aiutarsi a vicenda», ha aggiunto il sindaco di Fossalta, Massimo Sensini, «ringrazio il Rugby San Donà a nome della comunità di Fossalta, dove adesso Alessio risiede nella famiglia paterna. Ora l’impegno di tutti è restituirgli la normalità, per quanto possibile. Credo che in questo lo sport possa fare tanto. Portarlo alla normalità sarà anche per noi, come Amministrazione, il punto su cui scommettere». L’assessore allo sport di Meolo, Giampiero Piovesan, ha ricordato la raccolta benefica avviata dai commercianti meolesi dell’associazione “Arte e Lavoro”. Ma una raccolta è stata avviata anche dal Comune francese di Berre l’Etang, gemellato con Meolo.

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