Veneti ipertesi e sedentari. E i bimbi sono in sovrappeso

di Sabrina Tomè

Il 20 per cento della popolazione della nostra regione soffre di pressione alta e l'ictus continua a far paura: 9 mila casi all'anno

VENEZIA. Sempre più vecchi e meno numerosi, sedentari e in sovrappeso, con problemi di colesterolo e di ipertensione e a rischio ictus. Sono i 4,9 milioni di veneti così come li descrive la Relazione Socio Sanitaria della Regione, una "cartella clinica" dettagliata sullo stato di salute dei cittadini e su quello delle strutture di cura del territorio. Il documento è stato appena approvato dalla Quinta Commissione Sanità e fa riferimento ai dati raccolti nel periodo 2015-2016.

Meno numerosi e più vecchi. La premessa è che in Veneto si sta ogni giorno un po' più larghi. La popolazione residente al primo gennaio 2017 è calata dello 0,2% (-7.594 persone), con l'eccezione della provincia di Treviso che presenta un bilancio demografico in attivo (più 525); diminuiscono pure gli stranieri passando dal 10,1% al 9,9%. Veneti meno numerosi, dunque, e più vecchi: il 22% ha più di 64 anni.

Mamme over 30. Continua la tendenza a fare meno figli: la media è di 1,35 contro l'1,37 del 2014. L'età media per il primo parto è di 32 anni e il 69% delle donne mette al mondo un figlio dopo i 30. In crescita la maternità in età matura (40-44 anni): erano il 3,5% delle mamme quindici anni fa, oggi sono l'8,4%. Diminuisce il tasso di fecondità passando da 135,9 per 1.000 abitanti (donne tra 25 e 29 anni nel 1975) a 93,8 (riferito a donne fra i 30 e 34 anni nel 2015). Quanto ai punti nascita del Veneto, solo 13 sono in linea con i numeri decisi dal governo che impone una soglia minima di 1.000 parti all'anno; 16 ospedali veneti ne contano tra i 500 e i 1.000 e 8 sono addirittura sotto i 500.

Bimbi grassi. I bambini veneti sono buone forchette: il 19% dei ragazzi tra gli 8 e i 9 anni è in sovrappeso, il 5% obeso, l'1% in condizioni di obesità severa. D'altra parte il 14% non fa esercizio fisico e il 33% trascorre più di due ore al giorno davanti a videogiochi e tivù. La Regione ha adottato le contromisure e, lo scorso agosto, ha varato le Linee d'indirizzo per il miglioramento della qualità nutrizionale nella ristorazione scolastica . C'è però il fatto che i genitori non danno il buon esempio: il 31% delle persone tra i 18 e i 69 anni è in sovrappeso e il 9% è obeso. Solo il 12%, poi, mangia le 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.

Rischio ictus. L'alimentazione scorretta combinata con una certa sedentarietà (il 20% è completamente sedentario, il 46% pratica un'attività fisica, ma in quantità inferiore a quella suggerite dai medici), si riflette inevitabilmente sullo stato di salute, con conseguenti rischi cardiovascolari. Nel 2016 il 20% delle persone tra i 18 e i 69 anni ha riferito di avere problemi di ipertensione, il 25% di colesterolo. Disturbi, questi, che hanno un andamento opposto a quello del reddito: aumentano con il diminuire della ricchezza. E anche se i numeri sono in diminuzione, resta significativa l'incidenza dei casi di ictus: 9.200 all'anno. Nel 77% degli eventi si tratta di ictus ischemico, nel 19% di emorragia cerebrale. Oltre il 62% colpisce persone over 74.

Tumori. L'altro nemico della salute dei veneti è rappresentato dai tumori. Sono 33.402 i nuovi casi in Veneto ogni anno; 4.638 nuove diagnosi di carcinoma mammario e 3.867 di cancro alla prostata. Negli uomini diminuisce la mortalità per tumore ai polmoni (-5%), mentre la malattia si diffonde tra le donne. Sono 30 mila i veneti colpiti da malattie rare.

Eccesso di mortalità. Nel 2015 in Veneto come nel resto d'Italia, si è registrato un aumento del tasso di mortalità, pari all'8% con un incremento del 15% delle patologie neurologiche psichiatriche (Alzheimer, demenza) e del 75% delle infezioni nel periodo 2007-2015.

Investimenti in sanità. In diminuzione dal 2011 gli investimenti (- 17% nel 2016). Fa eccezione il 2015 per gli interventi relativi agli adeguamenti alle norme di sicurezza.

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