I comunali pronti allo sciopero

di Elisabetta B. Anzoletti

Chioggia. Fallita la conciliazione con il Comune davanti al prefetto. I sindacati: «Chiusura totale»

CHIOGGIA. Fallita la conciliazione, i dipendenti comunali vanno verso lo sciopero. L’incontro delle sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Daccap, Csa) e delle rsu con i dirigenti comunali ieri davanti al prefetto di Venezia Carlo Boffi si è chiuso con il mancato accordo. I sindacati riuniranno i dipendenti in assemblea martedì prossimo e lì si decideranno le forme di protesta, a partire dallo sciopero.

Il tentativo di conciliazione, che spetta al prefetto dopo l’interruzione delle trattative, verteva sull’organizzazione del lavoro, l’attivazione di progetti speciali per dar modo ai dipendenti di avere retribuzioni maggiorate e avviare nuovi servizi, la carenza di organico (235 dipendenti sui 325 previsti). L’incontro però si è concluso con una fumata nera. «Ci spiace constatare», si legge in una nota unitaria delle sigle sindacali e delle rsu, «che, nonostante dichiarazioni in cui si diceva disponibile al dialogo, il Comune si sia presentato con una proposta del tutto irricevibile, che pare una presa in giro nei confronti dei propri dipendenti. L’amministrazione ha confermato di non voler aumentare i 7. 000 euro per progetti specifici (sui 78. 000 euro possibili) che garantiscono servizi ai cittadini preferendo non investire sul personale e mantenendo posizioni conservative che sposano la più farraginosa burocrazia».

Nei giorni scorsi, dopo la rottura delle trattative, il sindaco Alessandro Ferro aveva spiegato che i fondi per la progettualità specifica non erano stati tagliati, ma distribuiti in modo diverso e aveva rivendicato la discrezionalità dell’ente a valutare la validità o meno dei progetti. Aveva anche rimproverato i sindacati di scarsa apertura, dicendosi ancora pronto a riprendere il dialogo. «Non è stato colto il nostro invito a considerare la forte sofferenza d’organico», spiegano i rappresentanti sindacali, «che si riflette quotidianamente sul lavoro dei dipendenti che meriterebbero più considerazione e più coinvolgimento sulle scelte dell’amministrazione. Il Comune ha ribadito la volontà di seguire la linea di tagli alle risorse aggiuntive che ricadranno sugli stipendi dei lavoratori e sui servizi ai cittadini». L’esito sarà spiegato nei dettagli ai dipendenti in un’assemblea generale che si terrà martedì prossimo. «In quella sede», spiega Cristina Bastianello della Cgil Venezia, «verranno decise le forme di mobilitazione da intraprendere, a partire dallo sciopero. È chiaro che non possiamo rimanere fermi davanti a un’amministrazione che non spende un soldo per i lavoratori scegliendo di non investire, di non aumentare l’organico in evidente sofferenza e di non innovare i servizi per i cittadini».

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