Nessuna vigilanza, arrivano i ladri

di Massimo Tonizzo

Colpo alla Municipalità di Marghera. Bettin: «Contratto non rinnovato dal Comune, è preoccupante»

Ancora un tentativo di furto in pieno centro a Marghera, ma questa volta, dopo i casi dell’anno passato che hanno coinvolto le strutture scolastiche e il centro ex Gardenia, ad essere preso di mira è il “simbolo” stesso della vita del quartiere, la sede della Municipalità in piazza del Municipio, che, come altre strutture comunali, è attualmente priva di sorveglianza dopo la scadenza il primo ottobre dell’ultimo contratto, non ancora rinnovato dal Comune. Nella notte tra giovedì e venerdì, ignoti si sono introdotti, forzando il portone d’ingresso del pianoterra, all’interno della sede principale della Municipalità di Marghera. Dopo aver scardinato anche le porte al primo piano dell’Anagrafe e quelle al secondo degli uffici, i ladri si sono allontanati portando via, come unico bottino appetibile, un paio di occhiali da vista di una delle impiegate. «Pure se i danni sono stati limitati, è un fatto preoccupante», commenta il presidente della Municipalità Gianfranco Bettin.

Il fatto inquieta e allarma, soprattutto perché l’effrazione è stata agevolata dal fatto che il Comune non ha ancora rinnovato il contratto relativo al servizio di sorveglianza e anti intrusione, scaduto il primo ottobre. «Il Municipio, come altri edifici pubblici che ovviamente non elenco per non fornire ai ladri una guida troppo facile al furto», continua Bettin, «era dunque privo di protezione. Già il 9 giugno scorso, con una lettera come Municipalità, che fino allo scorso anno provvedeva da sola puntualmente a gestire il contratto, avevamo segnalato la situazione al Comune, che ha avocato a sé questa e tutte le altre funzioni delle Municipalità, chiedendo un rinnovo con la giusta tempistica. La lettera non ha però avuto ancora risposta e queste sono le conseguenze».

Scoperto il furto sul posto, sono intervenuti gli agenti delle volanti. L’intrusione è preoccupante anche perché i ladri, che se ne sono andati con un paio di occhiali da vista di una dipendente, sono entrati negli uffici dell’Anagrafe dove, come si sa, ci sono documenti in bianco. Già in passato ci sono stati furti di carte d’identità poi utilizzate per creare documenti falsi dati a pregiudicati e clandestini. Ma i documenti non sono stati toccati. Sull’accaduto indagano gli agenti del Commissariato. Sono stati visionati diversi filmati di telecamere di sicurezza.

La settimana scorsa un analogo tentativo di furto era stato compiuto nei locali del centro civico della Bissuola con lo scopo di mettere le mani su carte d'identità in bianco e timbri a secco. Materiale che era però custodito in una cassaforte che i ladri non sono riusciti ad aprire. IL timore ora è quello che, data la mancanza di vigilanza, anche altre sedi “periferiche” vengano prese di mira prima che si riattivi il servizio di controllo notturno.

Nella stessa situazione degli edifici comunali di Marghera ci sono anche numerosi edifici della terraferma, compresi plessi scolastici e asili nidi. Preoccupa il fatto che eventuali incursioni vandaliche o di ladri creerebbero non pochi problemi a studenti, bambini e alle loro famiglie.

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