Violenza su una bambina «Perizia psichiatrica»

di Rubina Bon

La richiesta della difesa per il 44enne di Chirignago arrestato a fine settembre È accusato di un episodio in un’azienda di vino in Friuli. «Ero brillo, non ricordo»

Una perizia psichiatrica chiesta dalla difesa per approfondire la personalità e il profilo psichiatrico del 44enne di Chirignago, padre di famiglia, che alla fine di settembre è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli con la pesante accusa di violenza sessuale su una bambina minore di dieci anni. Dopo un primo periodo di detenzione a Udine, l’uomo, a cui nel frattempo è scaduto il contratto come autista in una ditta per lo smaltimento dei rifiuti verdi, è stato trasferito in carcere a Pordenone dove c’è una sezione speciale per questo tipo di reati. E qui ieri ha ricevuto la visita del suo nuovo avvocato di fiducia, il veneziano Giorgio Pietramala.

Nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Udine subito dopo l’arresto, il 44enne si era avvalso della facoltà di non rispondere. Ieri, invece, al suo difensore ha confessato che quella domenica pomeriggio era in preda ai fumi dell’alcol: «Non ricordo nulla», ha detto. L’episodio per cui ora si trova in carcere sarebbe avvenuto nei bagni di un’azienda vitivinicola della zona di Cividale del Friuli dove il 44enne era andato con un amico per acquistare delle bottiglie. Impegnati in un tour enogastronomico nelle cantine friulane anche i genitori della presunta piccola vittima. La loro bambina, secondo la ricostruzione dei carabinieri, era andata in bagno da sola e al suo ritorno, dopo pochi minuti, aveva detto alla madre che uno sconosciuto le aveva abbassato le mutandine, toccandola e infine masturbandosi su di lei. Un racconto, questo, di cui la mamma avrebbe avuto conferma una volta spogliata la bambina: addosso, infatti, la piccola aveva del liquido che, nell’ipotesi dell’accusa, era liquido seminale. Sui campioni, la Procura di Udine ha già disposto l’esame del Dna. I genitori avevano fermato il presunto responsabile nel cortile dell’azienda agricola. Lui non aveva opposto resistenza, attendendo i carabinieri che lo avevano arrestato. La piccola, invece, era stata portata in pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

Ora l’avvocato Pietramala ha presentato richiesta di una consulenza tecnica di parte per quanto riguarda l’aspetto psichiatrico dell’indagato. Intanto per martedì 17 ottobre è stato fissato l’incidente probatorio durante il quale la bimba, in un contesto di audizione protetta come previsto per i minori, sarà chiamata a riconoscere l’uomo che l’avrebbe violentata nel bagno dell’azienda di vino.

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