Litorale, 42 mila interventi del Suem

di Simone Bianchi

Il bilancio del 118 sulle spiagge da Bibione a Sottomarina, 138 con gli elicotteri, oltre ai servizi d’emergenza sugli arenili

JESOLO. L’estate richiama in provincia di Venezia milioni di turisti, specie lungo le spiagge del litorale da Bibione a Chioggia, portando anche a una maggiore richiesta di soccorsi in ambito sanitario. Tra maggio e settembre sono stati complessivamente 42.633 gli interventi garantiti dalla centrale operativa provinciale del Suem 118 gestita dall’Usl 3 Serenissima. Un lavoro che ha coinvolto decine tra medici, infermieri e autisti, svolto con i più disparati mezzi tra autoambulanze, idroambulanze ed elicotteri. Il tutto per assicurare un pronto intervento in emergenza e urgenza a chiunque si fosse trovato in difficoltà tra incidenti, malori e tutto ciò che si può verificare dentro e fuori le spiagge.

Uscite. Sulla terraferma veneziana, cioè tra Mestre e Marcon, i mezzi del Suem 118 sono stati attivati 11.882 volte, quasi l’equivalente delle missioni garantite invece tra Venezia, isole e Cavallino-Treporti, che sono state in tutto 11.031. Nel conto vano poi aggiunti i 6.498 interventi garantiti nel distretto di Mirano-Dolo e i 2.908 in quello di Chioggia. A queste missioni, per giungere al totale di quasi 43 mila, vanno poi sommate quelle coordinate dalla centrale operativa di Mestre sul territorio di San Donà e Portogruaro e sulle aree balneari del Veneto orientale.

Spiagge. In tutto 9.975 i soccorsi prestati lungo il litorale provinciale, con tutte le difficoltà del caso compresi i complessi atterraggi degli elicotteri in riva al mare. Nella vasta area turistico-balneare di Chioggia le missioni del Suem-118 sono state 2.462, a Pellestrina se ne sono registrate 347 e 1.794 al Lido di Venezia. Quindi 1.231 gli interventi garantiti a Cavallino-Treporti, 1.433 a Jesolo ed Eraclea, 1.328 a Caorle e infine 1.180 a Bibione. Per 44 volte un mezzo del Suem-118 si è mosso per gli episodi di urgenza più tipicamente balneari, cioè i casi di annegamento, positivamente affrontati con conseguente trasporto del paziente alle Rianimazioni degli ospedali della rete.

Elisoccorso. Sempre da maggio a settembre sono state in totale 138, sul territorio provinciale, le missioni effettuate con gli elicotteri a disposizione del Suem 118. Il velivolo Eli1 dell’ospedale di Padova si è alzato in volo 58 volte, il Leone 1 di Treviso 78, infine il Falco dell’ospedale di Belluno è intervenuto in due occasioni.

Dal Ben. «Sono numeri che forse si comprendono meglio se si osserva che ogni giorno, in media, sul territorio provinciale quasi 300 volte un mezzo di emergenza/urgenza lascia la sua base e si dirige dove serve per un soccorso o un trasporto», osserva il direttore generale dell’Usl 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, «la nostra centrale operativa si conferma come uno snodo importantissimo per la gestione dei soccorsi, in stretto rapporto con tutti i nostri ospedali, secondo un chiaro piano di rete che si centralizza con successo sull’ospedale di Mestre i casi più gravi, ma utilizza a dovere anche le altre strutture e relativi Pronto soccorso».

Suem 118. «L’estate impegna gli operatori del Suem 118 anche sul fronte dell’estesa area turistico-balneare e la nostra centrale operativa di Mestre presidia le spiagge che vanno da Isola Verde a Chioggia, fino a Bibione», sottolinea il direttore Paolo Caputo. «Su questo litorale, che d’estate accoglie un numero elevatissimo di villeggianti, le missioni registrate tra maggio e settembre sono state in totale 9.775. Ci pare di poter evidenziare che è calato, anche se di poco, il numero totale delle missioni in queste aree balneari, e ciò anche grazie all’attivazione di sempre più efficaci presidi sanitari, collocati direttamente sulle spiagge per consentire una diretta gestione dei casi minori».

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