Store all'ex Pilsen. Zara apre a dicembre a Venezia e cerca personale

di Enrico Tantucci

Circa 300 studenti ieri a Ca' Dolfin per sostenere i colloqui con la catena spagnola della moda giovane. Previsti 60 dipendenti per un impegno dalle 6 alle 23

VENEZIA. Aprirà a dicembre - ma è possibile anche l'anticipo a fine ottobre, se permessi e lavori in corso lo consentiranno - il nuovo maxistore della catena spagnola Zara che si insedierà nel ristrutturato edificio dell'ex Birreria Pilsen.E cerca già personale attingendo anche all'università di Ca' Foscari. Erano infatti circa trecento - quasi tutte donne - gli studenti e i laureati dei corsi triennale e magistrale di area economica, linguistica e umanistica che hanno affollato ieri l'aula magna di Ca' Dolfin per ascoltare la voce del personale dell'azienda e per presentare i loro curricula in vista della possibile assunzione part-time. Saranno infatti circa sessanta i dipendenti impegnati nel grande magazzino con un orario che va dalle 6 del mattino alle 23, domenica compresa e sono una cinquantina i posti messi in palio anche per gli studenti cafoscarini.

Oltre 2.500 metri per vestiti low cost, made in Zara

I candidati. Dovranno essere disponibili a lavorare nello store già dal 16 ottobre, nell'eventualità - è stato spiegato ieri - che l'apertura possa appunto essere anticipata al 27 ottobre. Previste rispettivamente tre possibilità di impegno: da 30, 24 o 18 ore serali. Saranno programmati anche turni solo serali, per consentire così agli studenti cafoscarini prescelti per lavorare nel punto-vendita di seguire al mattino le loro lezioni. «Richiediamo una disponibilità a lavorare a ritmi frenetici» è stato detto ieri dal personale di Zara agli studenti «e con turni pesanti, ma siamo un'azienda meritocratica, che premia chi lavora di più e meglio». Previsto il cambio delle collezioni - è stato detto ieri - anche più volte nell'arco della stessa settimana. Una serie di testimonial - dipendenti dell'azienda hanno raccontato le loro esperienze lavorative e illustrato agli studenti i possibili sviluppi del loro lavoro. È una novità a Venezia che una grande azienda si rivolga direttamente all'università - senza mediazioni o stage da svolgere - per la chiamata diretta.

Come sarà lo store. Il nuovo maxi store di Zara in Bacino Orseolo sarà un negozio terra-cielo, su quattro piani, con una superficie netta complessiva di circa 2.580 metri quadri di cui 1.880 destinati appunto all'attività di vendita, 250 per lo stoccaggio delle merci, 185 per locali tecnici, 25 per i servizi igienici dei clienti, 65 metri per servizi e spogliatoi degli addetti e circa 170 metri quadri per i collegamenti verticali: ascensori e scale. Il complesso è stato acquistato a fine 2010 dalla Mediterraneo Sviluppo Srl che fa capo all'imprenditore Piero Coin a 26 milioni di euro, dal Comune di Venezia.

La causa. Il Comune è ancora in causa con il precedente acquirente, l'imprenditore alberghiero Lino Cazzavillan, che non aveva poi perfezionato la vendita al prezzo pattuito. Nella sua relazione al Piano di recupero del Comune per l'area, la Soprintendenza aveva già attestato che il complesso dell'ex Pilsen versava in uno stato di abbandono e degrado tali da renderne impossibile il riuso, sia per gravi carenze funzionali che strutturali, se non appunto attraverso un progetto unitario di riqualificazione, attuato attraverso il nuovo centro commerciale curato dall'architetto Alberto Torsello.

Modifiche. La modifica più rilevante - autorizzata dalla Soprintendenza - che è destinata a suscitare certamente qualche polemica per il suo impatto visivo, con il parere negativo sul progetto già espresso dalla Municipalità di Venezia, è quella che prevede la riunificazione dei due prospetti che si affacciano su calle del Salvadego, che diventeranno un unico edificio con l'apertura di nuove finestre.

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