Contratto, sindacati pronti a fare causa

Giovedì decide il giudice. Romor convoca tutti l’11 ottobre per un confronto su banca ferie, telelavoro e lavoro agile

Sarà nuovamente il giudice del lavoro l’arbitro della contesa tra il Comune da una parte e i sindacati dall’altra sul nuovo contratto decentrato dei dipendenti comunali che Ca’ Farsetti ha siglato un’altra volta con la sola Cisl. Il 28 settembre dovrebbe pronunciarsi infatti nella prima udienza per la nuova causa per attività antisindacale mossa da tutti gli altri sindacati al Comune per aver adottato il contratto con un atto unilaterale - dopo che il giudice lo aveva già annullato una prima volta per la mancata concertazione - a cui è poi seguito ora il nuovo accordo firmato solo con la Cisl.

Cgil: aperte tutte le strade. «Vedremo cosa deciderà il giudice» commenta Daniele Giordano, segretario della Cgil Funzione Pubblica «se annullerà solo l’atto unilaterale, oppure anche il nuovo contratto o se invece vista la sua esistenza, dichiarerà sciolto il conflitto. In questo caso apriremo una nuova causa per attività antisindacale sul nuovo contratto, ma ci lasciamo aperte tutte le strade, compresa quella di un nuovo referendum tra i lavoratori e un nuovo esposto alla Corte dei Conti visto che le “idee vincenti” ci sono anche con il nuovo contratto. Sappiamo che nei giorni scorsi funzionari del Ministero dell’Economia sono stati in Comune proprio per verificare la documentazione sul sistema premiale legato al contratto integrativo e dunque la questione è più che mai attuale. Non escludiamo affatto altre forme di protesta, sentiti i lavoratori in assemblea, contro un contratto imposto che non subiremo passivamente».

Diccap: vessati i lavoratori. Anche Luca Lombardo, segretario regionale del Diccap è duro: «Per rispondere seccamente all’assessore Romor che nel suo comunicato stampa rivendicava “il coraggio di contrattare”, dobbiamo dire che l’unico coraggio che abbiamo visto in questi mesi da parte del Comune di Venezia è quello di vessare di continuo i dipendenti, di andare contro alla sentenza di un giudice e di evitare il tavolo negoziale con la vera delegazione di parte sindacale, quella che rappresenta il 98 per cento dei lavoratori. Un tempo una condanna per condotta antisindacale era una vergogna per una pubblica amministrazione. Oggi sembra sia diventato un vanto, visto che questa amministrazione se ne fa beffa ignorando l’ordinanza del giudice e attuando l’ennesima mancanza di rispetto nei confronti dei suoi lavoratori e di chi li rappresenta. Lavoratrici e lavoratori hanno chiesto un vero contratto e non un testo vuoto di contenuti e una produttività su base clientelare. Ora attendiamo il 28 settembre quando un nuovo giudice sarà chiamato a pronunciarsi su queste vicende, sull’ennesimo comportamento antisindacale da parte di questa amministrazione».

Sindacati riconvocati l’11 ottobre. Da parte sua la giunta conferma la firma del decentrato con la sola Cisl ma ricorda che resta la possibilità anche per le altre sigle di successiva adesione. Il contratto per Ca’ Farsetti contiene importanti novità, come il superamento della figura delle Uoc (unità organizzative complesse), sostituite dagli incarichi “per specifiche responsabilità” destinate al personale di fascia B, C e D; il sistema di valutazione della performance suddiviso in collettiva, individuale, bonus eccellenze, idee vincenti e proposte innovative, per progetti.

«Per dare da subito piena attuazione al contratto» spiega l’assessore al Personale Paolo Romor «abbiamo convocato i sindacati e la Rsu per il prossimo 11 ottobre, per iniziare il confronto in materia di banca delle ferie, telelavoro e lavoro agile. Sono degli istituti sui quali confido di poter trovare con le rappresentanze dei lavoratori dei punti di intesa. Con la banca delle ferie sarà possibile cedere, a titolo gratuito, a colleghi che devono assistere figli minori bisognosi di cure particolari dei giorni di ferie già maturati, mentre il lavoro agile, recentemente introdotto dal Ministro Madia, consente lo svolgimento di attività con modalità spazio-temporali diverse dal tradizionale turno».(e.t.)

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