Donna investita e uccisa l’assicurazione non paga

di Giovanni Cagnassi

Jesolo. Teresa Mognato, 81 anni, stava attraversando le strisce pedonali L’autista avrebbe avuto un malore. La compagnia si appella al “caso fortuito”  

JESOLO. Era stata investita e uccisa sulle strisce pedonali, ma l’assicurazione dell’auto responsabile ora rifiuta il risarcimento alla famiglia. Il conducente dell’auto che aveva investito l’anziana, al lido di Jesolo, ha detto infatti di essere stato colto da un malore per il quale gli fu dato un giorno di prognosi. L’assicurazione Cattolica si appella dunque al caso fortuito. La donna, Teresa Mognato, 81enne originaria di Piombino Dese, aveva attraversato sulle strisce in via Levantina “in modo regolare e godendo del diritto di precedenza”, come da perizia. A travolgerla un 67enne di Cavallino alla guida di una Ford Focus. Era il 24 giugno 2016. Ora la compagnia dell’auto che l’ha investita, ha fatto sapere che non risarcirà i familiari della vittima perché il conducente responsabile del tragico incidente sostiene appunto di aver accusato un malore alla guida. La famiglia della donna si è affidata allo Studio 3 che ha accertato come al Pronto Soccorso gli fosse stato riconosciuto un giorno di prognosi.

L’anziana stava attraversando a piedi via Levantina, all’intersezione con piazza del Carabiniere Pompilio Verago intorno alle 19. 30. Ottima la visibilità, il fondo stradale asciutto, essendo una bella giornata. La Ford Focus condotta da G.S. , 67 anni, di Cavallino, l’ha centrata in pieno, continuando poi per altri 17 metri la sua corsa, invadendo la corsia opposta e centrando una Punto che proveniva dal senso contrario. La donna è morta poche ore dopo all’ospedale di Mestre. Il malore del 67enne è confermato solo dalla 41enne che si trovava in auto con lui. Non furono sentite le due donne nella Fiat. La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di G. S. , e il PM, dottoressa Lucia D’Alessandro, ha incaricato un consulente tecnico, l’ingegner Pierluigi Zamuner, di ricostruire la dinamica. Siamo ancora nella fase delle indagini preliminari.

Attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi hanno deciso di affidarsi a Studio 3A dopo un lungo anno. «Il solito atteggiamento da parte delle compagnie che si appigliano a tutto pur di non pagare il dovuto, sulla pelle dei danneggiati», commenta amaro Riccardo Vizzi.

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