Le urla di lei fanno scattare l'allarme. Ma era "passione"

Una russa e un catanese incuranti del tempo da lupi hanno terminato una serata di romanticismo e alcol all'aperto per strada. Ma i mugolii eccessivi hanno allarmato un passante e il tête-à-tête è stato interrotto dalla polizia

LIDO. Una volta si cantava “Venezia, la luna e tu”. Ma anche il Lido non scherza.
Perché deve volerci davvero qualcosa in più per sentirsi travolgere dalla passione in una nottata da lupi come quella di martedì, con temperatura di 12 gradi, pioggia battente e ventate di bora.
 
Eppure quando un distinto signore, abitante dell’isola che stava compiendo una passeggiata con il cane prima di andarsene a letto con la sua “Settimana enigmistica”, ha sentito quelle urla disumane, si è sentito gelare il sangue nelle vene. O qualcuno stava per essere sgozzato, oppure non si trattava di un essere umano.
 
Pieno di timore si è avvicinato per controllare meglio e  ai suoi occhi da esperto risolutore di rebus e parole crociate è apparsa una scena degna di Sodoma e Gomorra: due esseri umani, un uomo e una donna, stavano facendo l’amore per strada, sull’asfalto, tra due auto, completamente nudi e incuranti della pioggia e del vento.
Tutto bene e il signore stava per tornarsene a casa ai suoi adorati cruciverba se non fossero riprese le urla da fare accapponare la pelle. Che si trattasse di una violenza?
Una "crociera per scambisti" in partenza da Venezia
 
L’uomo, onesto cittadino, ha quindi allertato le forze dell’ordine che si sono precipitate sul posto illuminando la scena con le loro lampade di ordinanza.
E ai loro occhi è apparsa una scena di quelle che non si scordano: un uomo si trovava sopra a un corpo senza vita.
 
Gli agenti si sono avvcinati con cautela alla “scena del delitto”. E devono aver fatto un salto quando il corpo senza vita si è improvvisamente rianimato.
 
Il corpo in questione apparteneva infatti a una procace signora russa, che si era appartata assieme a un focoso signore catanese. Una buona dose di alcol e le proibitive condizioni meteo sono rapidamente evaporate nella sensazione di una idilliaca serata etilica e di passione.
 
Peccato che però la signora non sapesse frenare le emozioni, dando la stura a urla in grado di passare finestre e controfinestre, svegliando i vicini allarmati.
E peccato poi anche per il signore catanese che, nella stessa gradazione etilica, non abbia potuto goderne più di tanto, dato che, sul più bello, lei si è pure addormentata di botto. Alla vista degli agenti è rimasto l’orgoglio ferito per lui e improvvisa ondata di pudore per lei.
È finita così, con un po’ di tristezza e nessuna denuncia, dato che in fondo la coppia si era appartata lontano da occhi indiscreti. Se non fosse stato per le urla.