Scontro tra due autobotti in aeroporto

di Carlo Mion

Nessuna conseguenza per mezzi e persone ma si è rischiato molto. Save minimizza: niente di grave, la colpa è dell’autista

Un’autocisterna contro un’altra autocisterna e due ore per svuotarne una dal suo carico di carburante. Singolare incidente ieri mattina nell’area di movimento dei camion cisterna che riforniscono gli aeromobili all’aeroporto Marco Polo di Tessera.

Una manovra errata del conducente di un’autocisterna ha causato l’incidente: nel compiere una svolta verso sinistra l’autista ha stretto troppo la traiettoria e la cisterna del suo camion ha sbattuto contro una parte della cabina di un altro automezzo fermo. Nessun ferito e nessuna fuoriuscita di carburante dalle cisterne. Subito la security dell’aeroporto ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che hanno accertato che non ci fosse pericolo per il personale che stava lavorando nell’area e per lo stesso traffico aereo. L’autocisterna maggiormente danneggiata, quella in sosta, era piena di carburante. È stato necessario quindi procedere al travaso del carburante in un altro camion. Operazione durata ore e di cui si sono occupati i vigili del fuoco che sul posto hanno fatto intervenire anche una squadra Nbcr.

L’aeroporto ha sempre funzionato regolarmente. Corrado Fischer, direttore operativo della Save, ha spiegato: «Si è trattato di un incidente di poco conto e causato dall’errata manovra di un camionista che lavora per un handler che ha calcolato male il raggio di svolta mentre era impegnato in una manovra. Non c’è stato pericolo per nessuno. Come Save siamo molto severi nelle verifiche di mezzi e procedure di lavoro di chi opera in aeroporto. Gli esiti delle continue verifiche vengono poi inviate a Enac che decide se mezzi e modo di operare rispettano le norme di sicurezza». I sindacati sostengono che in realtà questo genere di incidente avvengono perché le manovre avvengono in spazi molto ristretti e gli operatori sono costretti a operare con troppa frenesia (vedi altro pezzo in pagina). A sostegno della tesi sulla sicurezza a rischio in pista i sindacati ricordano anche l’episodio dei carrellini porta bagagli che sono finiti praticamente in laguna, dopo aver attraversato la pista, colpa il forte vento.

L’episodio è avvenuto il 9 agosto quando un fortunale ha colpito in maniera devastante il litorale. I carrellini che vengono usati per caricare e scaricare dalle stive i bagagli dei passeggeri parcheggiati nell’area sosta, sono stati spinti dal vento attraverso la pista fino ai margini della laguna. Sono stati recuperati dai vigili del fuoco.

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