Varata la barca Arcaluna pulirà il Brenta e le rive

di Alessandro Abbadir

Costruita con materiali riciclabili si muoverà a vela lungo tutto il corso del fiume Ieri decine di volontari vi hanno depositato i rifiuti abbandonati raccolti

CAMPOLONGO. È stata varata ieri mattina “Arcaluna” sul fiume Brenta sotto il ponte fra Bojon e Campolongo. La barca è stata costruita con materiali riciclabili. Avrà il compito di pulire il Brenta dai rifiuti che si trovano dentro il corso d’acqua e segnalare inquinamenti e crolli lungo le rive. A costruirla è stato Vittorio Riondato che spiega che lo scafo si evolverà con i diversi materiali che nel corso dei mesi troverà. La barca servirà a raccogliere i rifiuti da Stra fino alla sua foce all’Isola Verde nell’Adriatico.

«Il varo di Arcaluna», spiega per il comitato Brenta Sicuro Marino Zamboni, «si è inserito in una giornata di pulizia degli argini a cui hanno partecipato decine di volontari che hanno raccolto quintali di rifiuti lasciati sull’argine del fiume. La barca andrà a vela, con motore per emergenze».

«Ho iniziato a costruirla», spiega Vittorio Riondato, «circa 4 anni fa. Ora il varo sul Brenta. Ho sempre aggiunto e modificato qualche cosa perché “Arcaluna” è in continua evoluzione. I materiali li ho reperiti da falegnami, imprese edili, distributori di bevande, rivenditori di materiali nautici, vetrai, lattai, idraulico, tappezzieri, surfisti, fabbri, accessori per auto, mercatini dell’usato, serramenti, agricoltori, ferramenta, elettricisti, pescatori-vongolari, da un magazzino di coibentazioni, da un fabbricante di manici in legno, da birrai, boscaioli, da un lattoniere, da cavatori di trachite e scalpellini. Un’operazione per l’ambiente e nel suo rispetto». I volontari dell’associazione Brenta Sicuro chiedono poi che la Regione si muova sul versante della realizzazione dell’Idrovia Padova – Venezia «Tante promesse anche dalla Regione», dice Zamboni, « ma per ora su quel versante tutto sembra immobile».

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