Storica, l’appello delle donne «Tornare subito alla tradizione»

Ieri alla “Vecia Cavana” hanno festeggiato e parlato del futuro con il patron Benito Vignotto Mario Rigo: «Ridurre il corteo sportivo e riportare il pubblico in Canale e i campioni tra la gente»

Dalle donne un grande esempio di sportività. Felici e soddisfatte ecco le campionesse riunite e sorridenti a festeggiare come da tradizione il dopo regata alla «Vecia Cavana», storico locale della famiglia Marsilli a Santi Apostoli. Tavolata femminile con il grande Benito Vignotto. Al capostipite della dinastia di campioni di Sant’Erasmo Rudi e Igor, da domenica in testa all’Albo d’oro di tutti i tempi nei gondolini con 15 vittorie, si deve il ritorno delle regate femminili, reintrodotte nel 1977.

Una realtà che cresce, e vede aumentare – al contrario degli uomini – il numero delle campionesse. Una luce di speranza in un panorama difficile, dove le nuove leve faticano a farsi strada tra i giovanissimi, nonostante il buon lavoro delle remiere con maciarele e schie, e le caorline vengono disertate dai campioni e dagli appassionati. Edizione quasi perfetta, quella della Regata Storica 2017. Tutto ha funzionato bene, anche se adesso si discute di possibili novità. «Non ci convince il percorso più breve, e nemmeno la possibilità di arrivare a piazzale Roma», dicono a una voce le campionesse, «la tradizione va rispettata e la regata rilanciata». Un modo potrebbe essere quello proposto da Franco Crea e dal presidente dei campioni Gaetano Bregantin di modificare il regolamento per la regata delle caorline. Non più equipaggi che partecipano alle eliminatorie, ma imbarcazioni consegnate ai sestieri o alle isole per farene «i campioni di casa». Un modo per riavvicinare la gente alle gare e al tifo della voga. Come già successo per il disnar, le tavolate preparatorie «alla Regata e per la benedizione dei gondolini, quest’anno più frequentata da atleti e appassionati.

Si discute anche sulla possibilità di modificare la composizione del corteo. «Una buona idea», suggerisce Mario Rigo, ex sindaco e sempre presente in Machina alla regata Storica, «potrebbe essere quella di ridurre il corteo sportivo. Dando la possibilità alle remiere di sfilare anche in un’altra occasione magari quelle barche si potrebbero riempire di veneziani, di famiglie. Per assistere in canale alla regata come era una volta . E poi bisogna recuperare il rapporto dei campioni con la città. Quando ero sindaco è vero c’era il doppio degli abitanti. Ma la gente fermava per strada i suoi campioni, i Ciaci, i Bepi, i Crea, Palmiro Fongher e Strigheta. Bisogna riavvicinarli».

Soddisfazione per l’andamento della regata espressa anche dal giudice Franco Crea. «Anche se i campioni non ascoltano i richiami», dice. «Siamo stati costretti a squalificare Ballarin e Secco perché danneggiavano la barca di Suste e Costantini. Ci è dispiaciuto». Tutto pronto intanto per la rivincita. Domani a mezzogiorno si chiudono le iscrizioni per la regata su gondole a due remi di Burano, in programma domenica 17 settembre. (a.v.)

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