Regata Storica, novità per le caorline

di Alberto Vitucci

Bilancio positivo. Campioni riuniti alla “Madonna”, le donne ai “Do Forni”. Si pensa alla riforma della gara nel 2018

Un successo. L’edizione 2017 della Regata Storica ha dato segnali positivi. Più spettatori e più barche in Canal Grande, tifo e spettacolo, poche polemiche e nessun incidente. Ma per l’anno prossimo si studiano novità. La prima è la riforma della regata delle caorline. Come proposto da Gianfranco Vianello “Crea”, per ricreare entusiasmo intorno alla regata più spettacolare bisogna tornare alle origini. «Consegnare la barca a un sestiere o un’isola, saranno loro poi a formare l’equipaggio e far crescere il tifo per la barca di casa». «È una grande idea, ne parleremo adesso con il sindaco e con l’assessore», dice Gaetano Bregantin, presidente dell’associazione dei campioni, ieri quarto classificato nei gondolini.

Come da tradizione gli equipaggi bandierati dei gondolini (i primi quattro) si sono ritrovati ieri nella trattoria «Alla Madonna» a Rialto. Si parla e si tracciano proposte per il futuro. Rudi e Igor Vignotto, i vincitori, hanno raggiunto il record storico di 15 vittorie, più di tutti nella storia recente della voga. Gli manca ancora il trofeo di «re del remo», cinque vittorie consecutive, che invece appartiene a Crea, Ciaci, Palmiro e Bepi Fongher. Domenica festa fino a tarda notte a Sant’Erasmo nell’isola dove ancora la tradizione è molto forte. «Sono i nostri dogi del remo, bravissimi», dice commosso lo zio Benito. La gioia Vignotto è completata dal successo nei giovanissimi del figlio di Rudi, Mattia, Un giovane dal fisico potente e dalla buona tecnica che promette grandi cose. «Dedico la vittoria ai miei cugini Nicolò e Ambra, miei grandi tifosi», dice Mattia. Ai box le donne di famiglia, escluse per un soffio dalla finale. Luisella Schiavon e la sua giovanissima figlia Lara ci proveranno l’anno prossimo.

Vignotto ma non solo. La Storica 2017 ha scoperto due nuovi talenti, i fratelli Colombi. Mattia è arrivato secondo in coppia con Alvise D’Este. Bravi a resistere in un bacino flagellato dal vento e dalle onde, con i gondolini che imbarcavano acqua. Ancora un po’ di esperienza e potranno davvero rappresentare avversari difficili per i campioni. Più sfortunato Jacopo Colombi. Era secondo all’ingresso in Canal Grande, insieme a Andrea Ortica. Quando quest’ultimo ha perso il remo. «Un disastro», commenta, «la barca si è messa di traverso, ci siamo trovati in fondo alla gara. Pazienza ci rifaremo». Sorridono gli eterni piazzati Andrea Bertoldini e Martino Vianello. «Se mi avessero dato il terzo posto alla vigilia ci avrei fatto la firma», dice Martino. Accettano con sportività la squalifica Luca Ballarin e Alessandro Secco. «Due richiami e una diffida a pochi metri dall’arrivo, non ho ancora capito perché...», scuote la testa Luca. Contento anche Mattia Costantini detto «Radiolina», quinto con il buranello Maurizio Rossi.

Festa anche tra le donne, ieri a pranzo ai Do Forni come da tradizione. Le regine del remo, le mamme volanti Romina Ardit e Anna Mao, hanno infilato la loro decima vittoria, la seconda dopo il ritorno alle gare. Superiorità netta, anche se fanno ben sperare le giovanissime buranelle Elisa e Elena Costantini, Magda Tagliapietra e Sofia D’Aloja (quarte), Veronica Dei Rossi, terza con l’espeta Debora Scarpa. L’equipaggio della caorlina rossa ha festeggiato a Burano la nettissima vittoria sui rivali di Jesolo. Comune e Vela sono soddisfatti. Manifestazione spettacolare e avvincente, senza troppi tempi morti. Spettatori da record (700 mila) per la diretta su Raidue, con il 6 per cento di share e 200 mila spettatori più dell’anno scorso. Adesso è tempo di bilanci. E di prepararsi alla stagione 2018.

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