Tira un pugno in faccia a un carabiniere

di Mitia Chiarin

Noale. Marocchino ubriaco molesta i clienti in bar, arrivano i militari e lui li aggredisce, arrestato. Ha l’obbligo di firma

NOALE. Serata movimentata al bar “Stocco” di piazza XX Settembre a Noale, storico e conosciutissimo locale della città dei Tempesta. Un avventore, un ragazzo marocchino, in evidente stato di alterazione da alcool, ha creato problemi al proprietario del locale, importunando barista e avventori. E alla fine se l’è presa con un carabiniere, sferrandogli un pugno in faccia.

Ma ripercorriamo i momenti della serata movimentata nella piazza centrale di Noale.

Ubriaco, il giovane nordafricano ha infastidito il proprietario del bar e un gruppo di avventori. Il titolare a quel punto ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine perché temeva che la situazione potesse degenerare.

A Noale si è portata una pattuglia del nucleo radiomobile di Mestre, che controlla anche la zona di Noale, con l’obiettivo di identificare l’uomo e riportare così la calma nel centralissimo locale noalese.

Ma le cose sono andate diversamente: IblelAziz Abdelkrim, classe 1987, marocchino con precedenti penali, alla vista delle divise dei carabinieri ha dato in escandescenze. Prima si è rifiutato di fornire le proprie generalità (che lo ricordiamo è un reato), poi ha cercato di resistere all’arresto e alla fine ha usato anche la violenza: se l’è presa infatti con il capopattuglia della “gazzella” dei carabinieri che voleva portarlo in caserma per accertamenti. Il giovane ha reagito sferrando un pugno violento al viso del capopattuglia.

A quel punto è scattato l’arresto: il giovane è stato portato in caserma a Mestre, sede della Compagnia, per le procedure di rito legate all’arresto per resistenza, violenza nei confronti di pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. Il marocchino ha passato la notte tra venerdì e sabato in cella di sicurezza. Nel frattempo il carabiniere che è stato colpito dal pugno è stato medicato in ospedale. Il colpo, violento, gli ha causato ferite che guariranno in non meno di otto giorni di prognosi.

Dopo la notte passata in cella di sicurezza, ieri mattina il giovane marocchino è comparso davanti al giudice in tribunale a Venezia per il processo per direttissima: l’arresto è stato convalidato e l’uomo è tornato libero ma ha l’obbligo di firma in caserma fino alla celebrazione del processo che è previsto per la metà del mese di settembre, sempre a Venezia.

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