Va a funghi, medico scivola e muore

di Davide Nordio

Enzo Bortolozzi, 68 anni, ha lavorato in Chirurgia all’ospedale di Mirano fino al 2013, ora aveva un ambulatorio privato

CASTELFRANCO. Scivola in un dirupo in Alto Adige, ritrovato senza vita dopo ore di ricerche a cui hanno partecipato circa 60 persone: la vittima è il medico castellano Enzo Bortolozzi, 68 anni, grande appassionato di montagna. Come era solito, stava trascorrendo le vacanze nella sua abitazione a San Candido insieme alla moglie Annita Furlani.

L’allarme è scattato giovedì alle 15.30 quando non era stato visto rientrare da un’uscita a quanto pare dedicata alla ricerca di funghi, circostanza però messa in dubbio dagli amici castellani che lo conoscevano bene. In ogni caso per la sua escursione Bortolozzi aveva scelto i boschi di Sesto in Alta Pusteria. Aveva stimato il rientro dopo due ore, ma non vedendolo arrivare la moglie ha allertato il Soccorso alpino di Sesto, senza poter dare però informazioni specifiche sul percorso dell’uomo.

Le prime ricerche sono iniziate in una vasta area, fino alle 18, quando è stata ritrovata l’auto presso la stazione della cabinovia che da località Moso porta ai Prati di Croda Rossa. Questo ha consentito ricerche più mirate che sono proseguite fino alle 21.30, quando è stato richiesto l’elicottero per il volo notturno. Ma dell’uomo non è stata trovata traccia. Le ricerche sono state sospese nella notte, per essere riprese ieri all’alba da una sessantina tra soccorritori alpini e vigili del fuoco, più le unità cinofile.

Il corpo, ormai senza vita, è stato ritrovato un’ora e mezzo dopo in fondo a un dirupo all’altitudine di 1.600 metri: secondo i primi riscontri, il medico sarebbe scivolato per 15 metri dai prati di Monte Casella, battendo violentemente la testa. Da verificare se in seguito a un malore o a una caduta rovinosa dopo aver messo un piede in fallo.

La notizia della tragica scomparsa è subito arrivata a Castelfranco dove il dottor Bortolozzi era molto conosciuto. Il medico abitava in quartiere Abruzzo e qui aveva frequentato il liceo Giorgione, prima di iscriversi alla facoltà di Medicina a Padova dove si era laureato nel 1975, conseguendo la specializzazione in Chirurgia generale.

Stimato specialista in proctologia ed endoscopia digestiva, aveva esercitato per molti anni negli ospedali di Noale e Mirano, l’ex Usl 13 di Mirano, oggi Usl 3 Serenissima di Venezia. Da qualche anno era andato in pensione, ma continuava a collaborare con un centro medico a Mirano.

«Mi dispiace tantissimo, era una persona squisita», commenta il dottor Franco Muschietti, titolare della farmacia “Alla Gatta”, «era sempre un piacere fare due chiacchiere con lui e la sua signora».

Oltre alla moglie, Enzo Bortolozzi lascia la figlia Laura, insegnante di Lettere a Montebelluna. Amante della montagna, il medico castellano era anche appassionato di arte, non si perdeva una mostra – raccontano gli amici affranti dal dolore – e di musica, jazz in particolare. Una persona cordiale e sempre disponibile, anche per incontri formativi pubblici, come quello tenuto nell’autunno scorso per l’associazione pensionati di Vedelago.

Circa il suo approccio con la montagna, tutti lo descrivono con un bravo escursionista, assolutamente non spericolato, anzi molto prudente: anche per questo motivo gli amici sono sbigottiti dalle prime notizie circa la sua scomparsa, un caso che ora è sotto esame da parte dei carabinieri di Sesto. Al momento non è stato ancora dato il via libera al trasferimento della salma, in attesa delle decisioni in merito all’autopsia.

Anche l’Usl 3 Serenissima esprime il proprio cordoglio. I colleghi dell’ospedale di Mirano lo ricordano «con grande stima e affetto per il lungo servizio prestato».

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