dopo le tremila firme raccolte in difesa dei posti di lavoro 

Affitto meno oneroso H&M non chiuderà

L’annuncio è arrivato ieri nel primo pomeriggio da H&M Italia. «Vi informiamo che il buon esito delle trattative con la proprietà dell’immobile del punto vendita di Mestre e la conseguente...

L’annuncio è arrivato ieri nel primo pomeriggio da H&M Italia. «Vi informiamo che il buon esito delle trattative con la proprietà dell’immobile del punto vendita di Mestre e la conseguente rivalutazione positiva della sua sostenibilità economica hanno determinato la decisione dell’azienda di non procedere più alla chiusura del negozio». A Mestre le commesse della catena di abbigliamento dentro al centro Le Barche possono tirare un sospiro di sollievo. La trattativa tra azienda e proprietà del centro commerciale sull’affitto ha portato a recedere dagli annunciati licenziamenti. «L’immobile rimarrà aperto garantendo in tal modo la salvaguardia dei livelli occupazionali», dicono da H&M Italia che ribadisce che la catena «crede nelle persone e si è impegnata da subito a trovare le migliori soluzioni possibili per i dipendenti, conformemente alla legge e nel rispetto delle proprie politiche interne e valori».

Dalle commesse e dal sindacato che ha seguito una vertenza che doveva concludersi domani con un licenziamento collettivo (la data di chiusura era prevista inizialmente per il 26 agosto) e che era stato sospeso per 120 giorni, poi, per consentire una trattativa, c’è una risposta di ovvia soddisfazione anche se questi cinque mesi sono stati davvero difficili. Monica Zambon della Filcams Cgil di Venezia replica: «Siamo ovviamente contenti che il negozio di Mestre rimanga aperto ma siamo in attesa di una comunicazione formale che ancora non ci è arrivata dopo la comunicazione dei 120 giorni di sospensione. E visto che l’azienda aveva sempre detto che il problema non era l’affitto alle Barche, ci sia permesso essere oggi quanto mai guardinghi sulla affidabilità dell’azienda. Attendiamo quindi un formale riscontro e anche un dialogo e confronto su quelle lavoratrici che in questi mesi sono state spinte a cercarsi, con tutte le difficoltà del caso, un’altra occupazione e che visto che il negozio resta aperto avevano diritto a mantenere quel posto. Ma spero avremo modo di confrontarci con l’azienda per ottenere per Venezia le stesse garanzie di Milano». Un grazie dalle commesse arriva ai cittadini di Mestre: oltre 3 mila persone hanno infatti firmato per sostenere la loro vertenza.

Mitia Chiarin