L'AVVENTURA

Atterraggio d'emergenza per gli Ibis eremita

Attaccati da una aquila nei cieli trentini, stanno tutti bene e il loro viaggio continua

VENEZIA. Ingresso in Italia con atterraggio di emergenza per i 31 ibis eremita in viaggio verso le temperature miti della Toscana, guidati dalle due mamme adottive a bordo di due ultraleggeri: giunti all’altezza di Merano nel mezzo della terza tappa che avrebbe dovuto condurre lo stormo dal Tirolo austriaco a Cavalese (TN), un’aquila li ha attaccati a 1.700 metri di quota, provocando momenti di disorientamento nella formazione di volo.

A nulla è valso il tentativo di ridurre l’altitudine per evitare il rapace: lo stormo ha optato per un atterraggio di emergenza a Meltina, 28 km a sud di Merano.

Manovra perfettamente riuscita, tutti gli ibis eremita stanno bene e sono in attesa di riprendere la rotta di svernamento. Nella serata di martedì, sulle montagne che dominano Bolzano a 1.200 metri di quota, il Waldrappteam e il Parco Natura Viva hanno allestito un campo tanto “imprevisto” quanto suggestivo, che ha portato però alcuni  stravolgimenti necessari alle soste in programma: salta la tappa di Cavalese (TN) e anche quella di Belluno, si riparte venerdì 25 agosto per andare dritti a sud e fermarsi nei pressi di Thiene (VI). Da lì, si riprenderà la rotta consueta verso la valle del Delta del Po.