In un anno mille giovani sono emigrati all’estero

Sono 1.021 i ragazzi che nel corso del 2016 hanno lasciato la Riviera del Brenta per cercare lavoro in Europa. Il sindaco di Mira Dori: «Dato che fa riflettere»

DOLO. Sono oltre mille, 1.021 per la precisione, i giovani dai 18 ai 35 anni che sono emigrati dal comprensorio della Riviera del Brenta all’estero perché qui per loro non c’era futuro, non c’era lavoro. Tanti però se ne sono andati anche per scelta. I dati emergono dagli uffici Anagrafe dei 10 Comuni dell’area per quanto riguarda il 2016. Erano 205 invece i giovani emigrati in un anno dalla Riviera nel 2007. Cinque volte di meno.

A fare questa ricerca è stato Paolo Pizzolato, ex candidato sindaco a Mira con la lista “Prima il Veneto” che con il suo gruppo di lavoro ha chiesto nel giro di tre mesi tutti i dati agli enti locali. Si tratta di numeri che i sindaci confermano in pieno e che indicano un dramma di difficile soluzione.

«Ho voluto analizzare un fenomeno», dice Pizzolato, «davvero impressionante. Nel 2016 sono scappati dalla Riviera all’estero 1.021 ragazzi: 615 maschi e 376 femmine. Questi giovani hanno preso stabilmente residenza nel 90% in Paesi europei. Le mete più gettonate sono il Regno Unito con oltre il 50% dei casi di entrambi i sessi, e poi Spagna, Francia, Germania. C’è chi va negli Stati Uniti e in Australia, ma si tratta di una minoranza. Quasi nessuno si sposta verso il Sudamerica, mentre sono diversi quelli che scelgono Paesi come la Russia e la Cina».

Le motivazioni di chi se ne va cambiano dal genere. «I maschi emigrano per lo più per trovare lavoro stabile e costruire radici in un posto diverso dall’Italia», spiega Pizzolato, «le femmine invece puntano a trovare lavori a tempo determinato legati a stage di studio o formazione. Certo se poi trovano un lavoro fisso, non tornano più qui».

Per Pizzolato si tratta di una situazione a cui gli enti locali devono cominciare a far fronte creando più opportunità di lavoro per i giovani.

«Si tratta di un dato importante», spiega la presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera e sindaco di Stra Elisabetta Cacciavillani, «va detto però che rispetto a 10 anni fa il mondo è cambiato. Molti giovani se ne vanno dall’Italia per scelta, non sono costretti da situazioni materiali. Certo ci sono anche tanti che invece cercano una possibilità di realizzarsi perché qui con la crisi non ne trovano più».

Il sindaco di Mira Marco Dori invita alla riflessione: «Il dato è impressionante e induce a capire i motivi di questa emigrazione che è un mix fra una mancanza di opportunità e una società più fluida a livello globale. I Comuni dal canto loro per quanto possono devono fare squadra per favorire occasioni di sviluppo e occupazione».

Alessandro Abbadir

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