Arresto cardiaco al cinema, grave 20enne 

Ragazzo del Cavallino crolla a terra dopo aver visto un film all’Uci di Marcon. Ricoverato in Rianimazione a Mestre

CAVALLINO. È ricoverato in gravi condizioni il ragazzo di vent’anni che sabato sera è stato colto da malore mentre era con gli amici all’Uci Cinemas di Marcon. Si trova in Rianimazione all’ospedale dell’Angelo e la prognosi è riservata. L. C., queste le iniziali del ragazzo di 20 anni che vive a Cavallino, è stato salvato grazie al tempismo con il quale sono stati chiamati i soccorsi.

Erano da poco passate le 23 quando il ragazzo, insieme a degli amici, era appena uscito dalla sala di proiezione. Ad un certo punto chi gli sta accanto lo vede impallidire. Poi il crollo a terra. Immediatamente gli amici lo soccorrono. Lui ha perso conoscenza. Capiscono che la situazione è grave e chiamano il 118. In pochi minuti alla Multisala arrivano i sanitari di un’ambulanza e il medico rianimatore. Il ragazzo è già in arresto cardiaco. Il rianimatore usa il defibrillatore e delle iniezioni di adrenalina. La prassi per far ripartire il cuore alle persone colpite da infarto.

Gli sforzi del medico vengono premiati. Il cuore del ventenne riprende a battere. Nel frattempo sono stati avvisati i familiari del ragazzo.

Prima di trasportarlo all’ospedale dell’Angelo il ragazzo viene sottoposto ad altre manovre rianimatorie all’interno dell’ambulanza. Fino a quando non sono stabilizzati i parametri vitali l’ambulanza non riparte. Quindi una volta raggiunti i valori ottimali è stato intubato e trasportato all’ospedale.

Una volta giunto al Pronto soccorso è stato sottoposto ad altri accertamenti e quindi trasferito nel reparto di Rianimazione dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono ritenute dai medici gravi. Al suo capezzale ci sono i familiari.

Ieri sera le condizioni erano stabili nella loro gravità. Per quanto possibile sono in corso gli accertamenti per capire le cause dell’arresto cardiaco ed è ancora presto per valutare se questo ha comportato dei danni cerebrali. Comunque il ragazzo è giovane e l’età in questo caso gioca dalla sua parte.

Carlo Mion

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