«Redentore, pronti a ridefinire il piano sicurezza»

di Carlo Mion

Il prefetto Boffi si appresta a rimodulare con le forze dell'ordine le linee guida per garantire i partecipanti a grandi eventi. Ispezione anche al Taliercio in vista della finale della Reyer

VENEZIA. Oggi sopralluogo al Taliercio di prefetto, forze dell'ordine e polizia locale in vista della prima partita della finale per l'assegnazione dello scudetto di basket tra Reyer e Trento. Un sopralluogo tecnico deciso ieri durante la riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico. 
 
Riunione convocata dal prefetto Carlo Boffi in seguito alle nuove direttive imposte dal Capo della Polizia Franco Gabrielli, riguardanti la sicurezza durante gli eventi pubblici sia sportivi che musicali. Questo dopo quanto successo in piazza San Carlo a Torino, la notte della finale di Champions League, quando ci furono oltre 1500 feriti. 

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«La macchina della sicurezza a Venezia è ben rodata» spiega il Prefetto Boffi «Ma è sempre bene valutare qualsiasi misura per non essere colti di sorpresa. L'incontro di sabato non dovrebbe creare problemi anche perché sono tifoserie tranquille e gli ospiti arrivano al Taliercio con al seguito sessantacinque tifosi. La riunione è servita anche per valutare altri aspetti organizzativi della sicurezza riguardante altre manifestazioni. Già nei prossimi giorni cominceremo ad affrontare la questione della sicurezza relativa alla festa del Redentore. Molti, infatti, sono gli aspetti da valutare ed eventualmente rimodulare». 
 
Dopo i fatti di Torino era stato il ministro dell'Interno Marco Minniti a dire che ci volevano nuove misure per garantire la sicurezza negli stadi e nelle piazze. Quindi l'intervento del prefetto Franco Gabrielli che ha inviato una nota a tutte le Prefetture. Scrive Gabrielli: «Si dovrà accertare la capienza delle aree di svolgimento dell'evento per la valutazione del massimo affollamento possibile. In particolare per quanto concerne le iniziative in programma in aree pubbliche di libero accesso, al fine di evitare sovraffollamento e che possano compromettere le condizioni di sicurezza». 

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Sempre secondo Gabrielli spetterà agli organizzatori regolare il flusso in entrata degli spettatori. «Gli organizzatori dovranno essere invitati a regolare e monitorare i singoli accessi ove possibile anche attraverso sistemi di rivelazione numerica progressiva ai varchi di ingresso fino ad esaurimento della capacità ricettiva dell'area interessata che sarà interdetta già nella zona di rispetto anche con l'ausilio delle forze di polizia», ha scritto Gabrielli. 
 
Prevista poi la separazione degli ingressi in entrata e in uscita: «Percorsi separati di accesso all'area e di deflusso con indicazioni di varchi. Inoltre devono essere elaborati piani di emergenza e di evacuazione anche con l'approntamento dei mezzi antincendio predisposti dall'organizzatore dell'evento, con l'esatto indicazione delle vie di fuga e correlata capacità di allontanamento in forma ordinata. Poi si deve prevedere la suddivisione in settori dell'area di affollamento in relazione all'estensione della stessa con previsione di corridoi centrali e perimetrali all'interno, per le eventuali emergenze e interventi di soccorso».

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 Tutto questo perché bisogna «garantire la salvaguardia della incolumità delle persone e dell'ordine e della sicurezza».
 
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