i nodi della sanità

Orario di lavoro all’Usl scontro Cgil-azienda

Accordo sull’orario di lavoro e i turni, i lavoratori dicono no e si prepara un nuovo tavolo sindacale. Ma l’Usl 4 parla invece di una sintesi equilibrata nel rispetto di tutti e va avanti lo stesso....

Accordo sull’orario di lavoro e i turni, i lavoratori dicono no e si prepara un nuovo tavolo sindacale. Ma l’Usl 4 parla invece di una sintesi equilibrata nel rispetto di tutti e va avanti lo stesso. La paura del sindacato è che siano aperti nuovi reparti senza poi il personale necessario per garantire il servizio. La Cgil aveva evidenziato vari aspetti negativi del contratto per i dipendenti e i lavoratori hanno alla fine condiviso le sue posizioni.

Si sono svolte martedì e mercoledì scorso le assemblee del personale Usl 4 tenute da rappresentanze sindacali unitarie e sigle sindacali per la presentazione del nuovo accordo sull’orario di lavoro e turnistica nell’azienda sanitaria del Veneto Orientale. «Siamo soddisfatti di questo risultato», ha detto Marco Busato, segretario Fp Cgil Sanità, «come Cgil abbiamo contestato i contenuti dell’accordo già al tavolo di trattativa. La proposta aziendale conteneva elementi peggiorativi delle condizioni di lavoro del personale, come l’introduzione di turni da 12 ore per determinate figure professionali, turni che prevedono la doppia notte e con la possibilità, con richiami in servizio durante i giorni di riposo, di arrivare fino a 9 giorni di lavoro consecutivi».

La Cgil ha manifestato tutto il suo stupore davanti al fatto che le altre sigle sindacali avessero avallato l’accordo. «Servono assunzioni», conclude, «non accordi che peggiorano le condizioni di lavoro mettendo a rischio la qualità e la sicurezza dei servizi pur di accontentare il politico di turno».

La direzione Usl 4 ha invece evidenziato la larga adesione all’accordo, firmato dunque dalla RSU aziendale, che rappresenta tutti i lavoratori, e dalle sigle sindacali con l’eccezione della sola Cgil. «L’accordo è quindi valido», è la risposta lapidaria dell’azienda sanitaria, «e verrà applicato, senza le forzature che qualcuno sta paventando con il solo scopo di creare artificiosamente uno stato di agitazione tra i lavoratori. L’azienda è protesa a migliorare costantemente le condizioni organizzative di tutti gli operatori e ne è riprova il clima sereno e proficuo che ha contraddistinto il tavolo sindacale nell’ultimo anno, arrivando a importanti accordi su tutte le materie, anche le più critiche».

Giovanni Cagnassi

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