Sicurezza

Caserma della polstrada, la scelta è per San Donà

di Giovanni Cagnassi

Autovie sta per comprare la vecchia sede in via Giorgione per rimodernarla Portogruaro chiuderà. La Lega: «Faccia servizio anche sulla viabilità ordinaria»

SAN DONA'. Caserma della stradale, il futuro è ormai a San Donà in una sede completamente ristrutturata. La serata organizzata dalla Lega Nord ha stimolato il dibattito pubblico con i sindacati e le forze politiche. L’Ugl, con il segretario Mauro Armelao tra i relatori, difende la sede di Portogruaro come zona logisticamente migliore per il territorio e la viabilità ordinaria e su questo il Carroccio appare in accordo. Altri sindacati di polizia, che non hanno partecipato alla serata, manifestano posizione diverse. C’è il Coisp di Francesco Lipari che vuole battersi per difendere entrambe le sedi, mentre il segretario provinciale del Siulp, Diego Bertani ha spiegato che Portogruaro, con quattro poliziotti, verrà chiusa e che pertanto è opportuno puntare su San Donà come indicato dal capo della polizia.

E, infatti, Autovie Venete acquisterà la sede di via Giorgione, a 200 mila euro, per ristrutturarla con un investimento di due milioni. Operazione che Scegli Civica, con Oliviero Leo e Anna Maria Babbo, ha giudicato un grave errore e una speculazione su un immobile che vale molto di più. «Consideriamo la scelta dell’amministrazione Cereser di vendere i locali della sede Polstrada ad Autovie Venete completamente sbagliata», dice il segretario del Carroccio, Alberto Schibuola, «perché priva di visione territoriale. Puntando tutto solamente sul servizio in autostrada, che è l’unico servizio fatto da Polstrada San Donà, rischiamo di perdere il servizio di controllo sulla viabilità ordinaria, ora gestito da Portogruaro, che è quello che interessa veramente i cittadini. Noi chiediamo che venga costituita una unica sezione mista della Polstrada per tutto il Veneto Orientale che gestisca sia il servizio in autostrada che quello sulla viabilità ordinaria. L’unione di tutto il personale ora diviso tra San Donà e Portogruaro, permetterebbe di organizzare un numero ben maggiore di pattuglie operative sulla viabilità ordinaria, cioè strade statali comunali».

L’Ugl vuole ora un confronto pubblico con il sindaco Cereser, ricordando che la stradale di San Donà è concentrata solo sulla A4. Lucia Camatta, coordinatrice di Forza Italia, chiede che non sia venduto l’immobile parzialmente occupato dal museo che invece deve essere valorizzato: «Sposiamo in pieno quanto affermano dal sindacato di polizia: no alla chiusura di Portogruaro. Ben venga un accorpamento misto al fine di garantire sia il presidio in autostrada, ma soprattutto garantire un controllo costante sulle nostre strade comunali».

In Consiglio comunale Anna Maria Babbo ha presentato una mozione nella quale chiede il reale valore dell’immobile prima della cessione.