l’appello dell’assessore zuin. domani sciopero e consiglio

«Casinò, ci impegniamo per il vostro futuro»

Sarà un consiglio comunale molto “caldo” quello di domattina per la presenza in massa già annunciata dei dipendenti del Casinò - in sciopero per l’intera giornata -in occasione del voto sulla...

Sarà un consiglio comunale molto “caldo” quello di domattina per la presenza in massa già annunciata dei dipendenti del Casinò - in sciopero per l’intera giornata -in occasione del voto sulla delibera della giunta che darà il via libera al nuovo Piano d’azione per la casa da gioco, che prevede tagli al costo del personale vicini ai 6 milioni di euro e anche un nuovo contratto aziendale che scatterà dal primo luglio. Sullo sfondo anche la possibile chiusura dal primo gennaio della sede veneziana di Ca’ Vendramin Calergi, con circa 160 esuberi complessivi.

Anche per questo clima l’assessore alle Aziende Michele Zuin ha rivolto ieri una sorta di appello alla ragionevolezza ai dipendenti del Casinò, con un comunicato in cui ricostruisce la situazione dal punto di vista della giunta. «L’amministrazione comunale» scrive Zuin «si sta impegnando per dare un futuro alla società e ai suoi lavoratori. È fondamentale che tutti quei dipendenti, soprattutto giovani, che hanno una prospettiva di lungo termine all’interno della casa da gioco capiscano gli sforzi che stiamo facendo sia per risanare la società che per superare le differenze retributive generazionali». Rispondendo anche ai sindacati sul conferimento del ramo d'azienda avvenuto nel corso del 2016, Zuin ricorda «che l’assetto societario del gruppo era strutturato per l'operazione di privatizzazione della gestione della casa da gioco approvato dalla precedente amministrazione nel corso del 2013».

A Cmv spa «erano stati attribuiti tutti i beni (Ca’ Vendramin, Ca’ Noghera, terreni del Quadrante, Palazzo del Casinò del Lido) e tutti i debiti del gruppo. Ciò al fine di avere la società Casinò di Venezia Gioco che mantenesse solo i rapporti di lavoro e che quindi potesse essere ceduta all’aggiudicatario della gara che sarebbe subentrato nella gestione». Con il venir meno della privatizzazione e per rilanciare la casa da gioco, si è tornati alla situazione precedente. «Si è previsto il conferimento da parte di Cmv spa a Casinò di Venezia Gioco di «un insieme di beni» ricorda Zuin «comprendenti anche gli immobili di Ca’ Vendramin e di Ca’ Noghera, nonché dai terreni annessi alla sede di Ca’ Noghera potenzialmente utilizzabili per un ampliamento della stessa oltre alle connesse posizioni debitorie». L’operazione «ha consentito di far emergere una plusvalenza di circa 9 milioni di euro nel bilancio di Cmv spa permettendo così di consolidare l’equilibrio economico della società capogruppo e di capitalizzare la Casinò di Venezia Gioco per 1,8 milioni senza esborsi da parte del Comune. Inoltre è proprio per la ricollocazione dei beni che la Casinò di Venezia Gioco non ha dovuto più pagare il corrispettivo per l'affitto degli immobili. Quindi se non ci fosse stata l'operazione societaria che le organizzazioni sindacali oggi criticano, il problema dell'equilibrio economico e patrimoniale della Casinò di Venezia Gioco si sarebbe manifestato nel corso dei primi mesi del 2016, (il patrimonio netto della Società era di soli 350 mila euro circa) con tutte le conseguenti criticità. È solo grazie alla sana gestione del bilancio 2016 del Comune che si sono create le condizioni per poter oggi intervenire e mettere in riequilibrio il bilancio della Casinò di Venezia Gioco approvando un investimento strutturale di 7,5 milioni di euro nella sede della casa da gioco di Ca’ Noghera che, per merito del criticato conferimento, risulta essere di proprietà della società di gestione».(e.t.)