Vigili, no alla pausa pipì così cresce il punteggio

di Mitia Chiarin

I progetti speciali decisi dal Comune: incentivi per chi limita le pause Multe, sequestri, arresti e denunce fanno crescere la graduatoria interna

MESTRE. Vertenza comunali, il Comune si dice soddisfatto di aver sottoscritto il contratto collettivo decentrato integrativo dei quasi 3.000 dipendenti del Comune di Venezia, con il rinnovo della parte normativa per il periodo 2017/2019. Ma solo la Fp Cisl ha firmato mentre la Rsu e i sindacati Cgil, Uil, Csa, Diccap e Cobas hanno annunciato ieri al tavolo di trattativa di non voler sottoscrivere l’accordo proposto dal Comune, contestandolo «in quanto formato con una condotta antisindacale». E ora partono nuove azioni legali e ci sarà il voto dei lavoratori al referendum.

I numeri del Fondo. Ca’ Farsetti va avanti. I numeri che compongono il fondo “fissato all’importo massimo consentito dalla normativa” sono questi: un milione di euro va alla performance organizzativa; 821.444 euro alla performance del servizio ispettivo del Casinò (compresa l’indennità); 1 milione e 150 mila euro alla performance individuale (compresi bonus eccellenze). Altri 200 mila euro vengono messi per le “idee vincenti”, già al centro di forti polemiche. Un altro milione e 900 mila euro va ai progetti speciali. E proprio sui progetti speciali si innesca una nuova polemica. Contestati dalla maggioranza delle sigle sindacati e accettati «ma non contrattati dalla Cisl. Sicuramente dovremo discuterne perché anche a noi mica tutto va bene», ammette Massimo Grella.

Doppio bando per diventare vigili del Comune di Venezia

Progetti speciali e polemiche. Sono dieci i progetti speciali. Interessano settori come servizi educativi, organizzazione del lavoro, edilizia, ma la stragrande maggioranza riguarda la Polizia locale con l’attivazione della polizia di prossimità in 76 zone della città (36 del centro storico e 40 in terraferma) dove impiegare fino a sei pattuglie per ciascuno dei turni diurni con vigili a piedi. Poi ci sono i servizi notturni, i servizi speciali per Redentore e Capodanno, la sicurezza urbana, la repressione del moto ondoso, gli incentivi per grandi eventi, domeniche e festivi. «Vengono introdotte diverse prestazioni di lavoro in orario festivo, notturno e disagiato con turni a orario variabile fino ad arrivare alle almeno 11 ore consecutive per ciascun operatore previste per Capodanno e Redentore. I compensi per queste prestazioni saranno calcolati con una bizzarra formula matematica che tiene conto oltre che delle presenze, anche di parametri collegati al numero di sanzioni elevate o al numero di sequestri, in perfetta modalità a cottimo dove maggiore sarà la produzione, maggiore sarà il compenso», contestano sindacati e Rsu.

Niente pipì, siete vigili. Il sistema di incentivi alla polizia locale prevede punti per ogni contravvenzione al codice della strada, per ogni arresto o denuncia di spacciatori e borseggiatore, altri coefficienti legati al numero di materiale sequestrato (siano borse in pelle o dardi luminosi). Altri punteggi sono legati alla qualità del servizio erogato. E tra le qualità oltre alla cortesia verso i cittadini e la velocità nelle comunicazioni radio viene premiato con 20 punti l’agente che garantisce la «continuità nell’espletamento del servizio, riducendo al minimo le pause fisiologiche», ovvero evitando in turno di aver bisogno di andare al bagno. Oppure a quello che rinvia la “pausa pranzo” a quando finisce il turno.

Il nodo-maestre. In asili e materne si propone la creazione di una squadra jolly “tappa buchi”. Quindici maestre che vanno a coprire posti vacanti nelle 44 strutture comunali. Il compenso varia a seconda degli spostamenti: 70 euro (oneri del datore di lavoro esclusi) al mese se il numero di spostamenti è inferiore a 8. Novanta euro se gli spostamenti sono tra 7 e 12; 100 euro tra 11 e 16 al mese; oltre i 15 spostamenti al mese (uno ogni due giorni) si aggiungono altri 5 euro a cambio turno. Alle restanti andranno, dicono i sindacati, «30 euro lordi per essere spostati come pacchi. Soldi che non coprono neanche il costo del biglietto del bus».

Lavorare di più. E per favorire l’apertura degli uffici fino alle 18.30 dal lunedì al venerdì, si incentiva il personale a lavorare di più, dalle 8,30 alle 18,30 dal lunedì al venerdì per l'intero mese. Stanziati 300 mila euro tra maggio e dicembre 2017. «Lo straordinario è concesso solo nella fascia oraria eccedente quella dei turni a progetto, causando un aumento sproporzionato del tempo di lavoro in eccesso che dovrà essere poi recuperato con assenze dal lavoro e evidente danno ai servizi», è la critica dei sindacati contrari al contratto firmato dalla Cisl.

Edilizia, pratiche veloci. Altri 80 mila euro vanno al progetto per velocizzare le pratiche edilizie con incentivi economici ai dipendenti che lavorano con velocità e precisione.