Medici sempre più anziani e le Ulss rischiano il collasso

Studio della Cgil Funzione Pubblica sul personale sanitario delle due aziende veneziane Si alza l’età media, il turn over è insufficiente e anche le ferie si fanno con sempre più difficoltà

La percentuale di medici in uscita nei prossimi dieci anni potrebbe portare al collasso la sanità pubblica veneziana. È quanto rileva un’indagine compiuta dalla Cgil Funzione Pubblica di Venezia per quanto riguarda il personale dirigente medico dell’ULss 3 Serenissima, che riguarda l’area veneziana e dell’Ulss 4 del Veneto Orientale negli ultimi cinque anni, dal 2010 al 2015.

I dati fanno riferimento al conto annuale della Ragioneria dello Stato e mettono in evidenza l’innalzamento dell’età media dei medici dell’azienda sanitaria veneziana, la riduzione del costo del lavoro e delle retribuzioni e l’aumento del numero dei giorni di malattia e della difficoltà ad usufruire delle ferie.

Per questo, secondo lo studio della Cgil il personale medico risulterebbe sempre più sotto stress. Il numero degli addetti risulta sostanzialmente lo stesso, attestandosi sulle 1443 unità complessive, con un lievissimo aumento. Essendo aumentati nel frattempo i bisogni di salute della cittadinanza, sono di conseguenza aumentati i carichi di lavoro del personale medico in servizio, che intanto invecchia.

L’età media di quello dell’Ulss Serenissima è cresciuto di oltre due anni, portandosi a circa 51,5 anni, e di un anno e mezzo circa per l’Ulss 4 (vicina ai 50 anni).

Dati che per la Cgil confermano come il turnover abbia solo parzialmente contenuto l’aumento dell’anzianità del personale. Ma la situazione potrebbe aggravarsi nei prossimi dieci anni, considerando il personale che potenzialmente potrebbe uscire.

Oltre il 40 per cento del personale medico dell’Ulss 3 è infatti già sopra i 55 anni di età e potrebbe andare in pensione tra un decennio. Nell’Ulss 4 la percentuale degli ultracinquantacinquenni è del 35 per cento circa. Aumentano anche le assenze per malattia,. Nel 2010 erano di circa 3 giorni e mezzo l’anno per i medici dell’Ulss e di poco più di 4 per quelli dell’Ulss 4.

Cinque anni dopo siano passati rispettivamente a 5 e a 6 giorni, in linea con l’aumento dell’età anagrafica del personale, anche se i livelli sono ancora bassi.

Il dato di sofferenza del personale medico sarebbe dimostrato anche dal numero di giorni di ferie fruiti. Si passa da oltre 39 giorni nel 2010 per i medici dell’Ulss 3 a poco più di 30 giorni nel 2015 e da circa 37 a 29,5 per l’Ulss 4. Un segno evidente della difficoltà da parte delle Direzioni ad assicurare le ferie al personale per carenza di organico. Cala anche il costo del personale: di oltre 3800 euro all’anno per i medici dell’Ulss 3 e di 1335 per quelli dell’Ulss 4, scendendo da poco meno di 79 mila euro annui a poco più di 75 mila di retribuzioni per i medici dell’Ulss 3 e da circa 73.400 a 72.100 per i medici dell’Ulss 4.

Per la Cgil in conclusione la situazione è preoccupante soprattutto in prospettiva per le due aziende sanitarie, con un personale medico sempre più vecchio e in prospettiva meno efficiente.

Da parte dell’Ulss veneziana nessun commento ufficiale allo studio, ma le preoccupazioni sull’invecchiamento del personale, anche in prospettiva, non sarebbero condivise e la situazione generale sarebbe comunque frutto di provvedimenti nazionali, come la legge Fornero, che ha allungato l’età pensionistica su cui le aziende sanitarie non hanno evidentemente voce in capitolo.

Enrico Tantucci