Festa tragica, Mauro muore a 22 anni

È giallo sul decesso a Vicenza del giovane cuoco originario di Marghera. Sentiti gli amici con cui aveva trascorso la serata

La prima ad accorgersi che qualcosa non andava è stata una delle invitate alla festa. Mauro Deppieri, 22 anni, era sdraiato sul letto e respirava a fatica. La ragazza, però, non ha lanciato subito l’allarme. Ha preferito avvisare un’altra conoscente. Che si è precipitata all’appartamento al civico numero 29 di viale San Lazzaro a Vicenza e, una volta resasi conto che l’amico era in condizioni disperate, ha chiamato immediatamente il Suem. Medici e infermieri sono arrivati in una manciata di minuti, ma il cuore del giovane originario di Marghera ha smesso di battere poco dopo. Al momento, non è chiaro per quale motivo. Lo cercheranno di stabilire l’autopsia e le indagini che la Procura ha affidato alla Squadra mobile.

La festa.. È dunque giallo sulla tragedia accaduta alle prime luci dell’alba di ieri nell’abitazione di proprietà della cooperativa sociale Cosmo, dove Deppieri, con qualche problema di dipendenze, abitava in affitto. Secondo la prima ricostruzione della questura, l’altra notte era in corso una festa. Nell’appartamento c’erano sei persone oltre al locatario. Cinque italiani e uno straniero. Che hanno tirato mattina in compagnia bevendo birra, suonando e chiacchierando. A un certo punto Deppieri, che dallo scorso novembre lavorava come cuoco alla mensa della cooperativa sociale Insieme in via Dalla Scola nell’ambito di un percorso educativo, è andato in camera da letto mentre i suoi amici sono rimasti in soggiorno.

L’intervento del Suem. Il centralino del Suem ha ricevuto la richiesta di intervento poco prima delle 6. La donna all’altro capo della linea telefonica, che era accorsa in viale San Lazzaro avvisata da una degli invitati, affermava che Deppieri stava malissimo e rischiava di soffocare. I soccorritori hanno trovato il ragazzo in condizioni critiche. È scattata la procedura di emergenza, ma i numerosi tentativi per cercare di strapparlo alla morte sono stati purtroppo inutili.

L’arrivo della polizia. La questura è stata avvisata attorno alle 7. La centrale operativa di viale Mazzini ha dirottato in viale San Lazzaro un equipaggio delle volanti e i detective della squadra mobile che hanno comunicato il decesso del giovane al pubblico ministero di turno, Giovanni Parolin. Nell’appartamento sono state trovate bottiglie di alcolici e qualche medicinale. Nessuna traccia di sostanze stupefacenti. Gli amici della vittima erano sconvolti e sono stati accompagnati in questura per essere ascoltati.

Le testimonianze. Agli investigatori hanno raccontato le ultime ore trascorse assieme a Deppieri. Tutti quanti non hanno saputo spiegare quello che poteva essere accaduto e hanno assicurato ai poliziotti che il loro amico non aveva assunto alcuna droga nel corso della festa. Uno degli invitati ha aggiunto che, attorno alle 2, Mauro Deppieri era uscito di casa e si era assentato per diversi minuti. Non ha però saputo dire dove fosse stato e chi avesse incontrato. Nella tarda mattinata di ieri, negli uffici di viale Mazzini si sono presentati anche il padre e la zia della vittima, arrivati da Marghera.

L’indagine. Il pm Parolin ha disposto l’autopsia per accertare la causa del decesso. Il medico legale effettuerà anche l’esame tossicologico. L’accertamento potrà inoltre chiarire se il giovane poteva essere salvato in caso di allarme tempestivo al Suem. In attesa delle risposte, il fascicolo di indagine aperto in procura resta senza persone iscritte nel registro degli indagati.

Valentino Gonzato

©RIPRODUZIONE RISERVATA