IN LAGUNA

Allarme pesca abusiva, tre chioggiotti denunciati

Blitz dei carabinieri nella notte: i tre sorpresi a pescare caparozzoli senza permessi. Tre quintali di mitili, barca e attrezzi sotto sequestro

VENEZIA. I Carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia proseguono nella vigilanza ed il controllo sulla pesca lagunare, in particolare su quella dei molluschi, tra barene e valli oltre che nei tratti di laguna antistanti Marghera, Malamocco e San Leonardo, porzioni di laguna privilegiate per la raccolta di “caparozzoli”.
Visto che tende all'aumento la richiesta di questi prodotti ittici mentre l'offerta soffre di periodiche flessioni di produzione, il fenomeno della pesca abusiva, condotta con modalità spesso devastanti per i fondali lagunari, in questo inizio di primavera risulta particolarmente diffuso. La scorsa notte, nelle acque circostanti l’Isola di San Giorgio in Alga venivano notate alcune imbarcazioni impegnate a sommuovere i fondali per la raccolta di caparozzoli, favorite da una provvidenziale bassa marea e dalla coltre nebbiosa che gravava sulla laguna.
I carabinieri, dopo un opportuno appostamento, puntavano verso un gruppo di imbarcazioni che, non appena accortesi dell’arrivo della motovedetta si davano ad una veloce fuga.
Dopo un articolato inseguimento i carabinieri abbordavano un “drifting”, saltando a bordo ed arrestandone la fuga. A bordo tre chioggiotti tra cui, padre e figlio minorenne.
Il terzetto quindi veniva condotto presso la caserma di San Zaccaria per i necessari controlli e i militari procedevano al  sequestro di circa 3 quintali di caparozzoli che come prassi, poiché viventi, venivano rigettati in laguna. I tre Chioggiotti, non autorizzati alla pesca, sono stati denunciati mentre barca e attrezzi sono stati sequestrati.
In questo primo trimestre del 2017 il bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri del Nucleo Natanti, con oltre tre tonnellate di caparozzoli e 6 mezzi navali comprensivi delle attrezzature da pesca sequestrati, indica una tendenza al rialzo del fenomeno di pesca abusiva di vongole in laguna, attività delittuosa molto remunerativa ma devastante per i fondali lagunari, che si sottrae ai controlli della filiera produttiva danneggiando il comparto della molluschicoltura.