Ca’ Farsetti assume un superconsulente

Il professor Adalberto Perulli (Ca’ Foscari) per sei mesi aiuterà il Comune per «ridurre i contenziosi in essere»

Per affrontare una battaglia legale sul diritto del lavoro con i sindacati dei comunali che si fa ogni giorno più aspra, la giunta Brugnaro decide di ingaggiare un superconsulente. È il professor Adalberto Perulli, ordinario del Diritto del Lavoro dell’Università di Venezia. L’unico a rispondere all’invito del Comune, esteso anche agli ordinari di Diritto del Lavoro di Trieste e di Padova Luigi Menghini, Maria Giovanna Mattarolo e Marco Tremolada. Perulli è stato dunque “ingaggiato” dal Comune per sei mesi - al prezzo di 24 mila 400 euro, Iva compresa - per un nutrito “pacchetto” di impegni «finalizzato alla riduzione del contenzioso in essere, alla prevenzione dell’insorgere di nuovo contenzioso e al miglioramento delle relazioni sindacali”.

«Orfana» del dirigente di lungo corso Maddalena Morino, che si occupava delle relazioni sindacali ma ora è andata in pensione, lasciando il suo posto vacante, alla Giunta Brugnaro non basta più il solo assessore al Personale Paolo Romor - che pure è avvocato - e la segretaria generale Silvia Asteria, oltre al settore Risorse Umane per affrontare il confronto-scontro con i sindacati che minacciano continuamente azioni legali. Il professor Perulli si occuperà di «Esame e studio di pratiche; rilascio di pareri pro veritate scritti - indicativamente 5 - su tematiche di particolare complessità; consulenza telefonica o via mail da fornire entro 48 ore dalla richiesta dell’amministrazione; partecipazione a riunioni indette per discutere su problemi sorti nello svolgimento delle attività dell’Amministrazione; consulenza da fornire agli uffici comunali assicurando la presenza almeno 4 ore; attività formativa da fornire, nell’ambito della predetta presenza presso gli uffici, ai Dirigenti e ai Funzionari della Direzione Sviluppo Organizzativo e Strumentale e ai Dirigenti». «La consulenza di 24 mila euro - “spara” sulla vicenda la Cgil Funzione Pubblica - è circa il costo di uno dei precari licenziati dal sindaco, per spiegare al suo assessore e alla Dirigenza del Comune che già guadagna cifre considerevoli come tenere le relazioni sindacali e come gestire le risorse umane. Leggendo la delibera non si può far altro che domandarsi cosa resti a fare il segretario generale Asteria o la dirigenza delle risorse umane o lo stesso assessore Romor. Già all’ultimo tavolo di trattativa il fatto che l’assessore Zuin abbia rappresentato la giunta dimostra che questa delegazione di parte pubblica ha fallito ed è nei fatti delegittimata. Brugnaro invece di spendere risorse pubbliche con consulenze di vario tipo farebbe bene a leggersi i contratti, le leggi e il manuale della contrattazione reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia Nazionale per la Contrattazione. Appare surreale che dei quattro candidati interpellati per la consulenza solo l’Avvocato Perulli abbia risposto mentre gli altri, chissà per quale ragione, non hanno dato riscontro. Troviamo vergognoso che si trovino i soldi per spiegare all’assessore al personale e a dirigenti, che percepiscono più di 70.000 euro annui, come fare il loro lavoro e non si siano trovate le risorse per salvare lavoratori precari».(e.t.)

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